Comune, Filoramo: "Correggere le norme sulla Ztl"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"La Ztl è una cosa seria, la scelta di utilizzarla come una leva finanziaria è errata, bisogna correre ai ripari per correggerla e restituirle la funzione principale di deterrente all’uso dell’auto privata favorendo l’uso dei mezzi pubblici. Ecco perché superata la scadenza di fine d’anno e consentito al tram di partire è adesso necessario porre rimedio alle troppe contraddizioni della ZtlL palermitana. Anche sindaco, Giunta e consiglieri di maggioranza da alcuni giorni hanno cominciato con i distinguo e le prese di distanze da un modello che certamente non piace a nessuno. L’occasione per ridiscuterne sarà la mozione che ho presentato oggi e che prevede che il sindaco predisponga prima del nuovo bilancio regolamento e tariffe Ztl da sottoporre al Consiglio. In quella sede potremo apportare i correttivi che adesso tutti ritengono necessari nei loro comunicati stampa". Lo dice il capogruppo Pd al Comune do Palermo, Rosario Filoramo.

"L’avvio del servizio tram  - aggiunge - è il nuovo piano Amat per il trasporto su gomma stanno portando numerose novità al rapporto tra i palermitani e il trasporto pubblico. Insieme alle innovazioni positive che hanno il fine di decongestionare il centro cittadino e liberarlo dall’inquinamento, non posso non segnalare le tante criticità del trasporto pubblico cittadino, in particolar modo il servizio nelle zone periferiche,troppe le zone della città che non sono servite dal trasporto pubblico o che registrano una frequenza dei mezzi inconsistente, reso ancor più grave col nuovo piano dell’Amat e il relativo taglio di trentadue linee. In questo momento molte zone della città sono state abbandonate dal trasporto pubblico".

"Segnalo inoltre la mancanza dell’integrazione dei servizi di trasporto pubblico, infatti Amat e Trenitalia finanziate al novanta per cento con le nostre tasse continuano a non raggiungere un accordo per offrire un servizio integrato e una tariffa integrata. Non possiamo restare immobili rispetto alla sordità di Amat e Trenitalia che si ostinano a trattare l’integrazione solo in termini ragionieristici. L’integrazione è una priorità e va fatta costi quel che costi. Dobbiamo offrire ai cittadini la possibilità di spostarsi in città passando dal bus al tram e al treno con certezza delle frequenze e con un unico  titolo di viaggio integrato. Per andare alla Ztl - conclude - bisogna rivedere le fasce orarie di applicazione, la gradualità in base le cilindrate e la loro ecologicità e infine il dato più evidente che la cifra di cento euro non può essere considerata un deterrente all’uso dell’automobile privata, ma solo un fastidioso tributo, nel contempo si disponga all’Amat di avviare degli incentivi gli abbonamenti".

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