Politica

Comune, scontro Figuccia-Marano: "Troppe scuole inagibili", "Nessun alunno in strada"

Oggetto del contendere è il numero degli edifici non utilizzabili dall'amministrazione. Per il consigliere Udc: "Ci sono ben 26 scuole inutilizzabili perché occupate abusivamente o in attesa di ristrutturazione". L'assessore smentisce

La scuola Ragusa Moleti, dove a inizio anno si è verificato un crollo

Passa dalle condizioni delle scuole cittadine l'ultimo scontro tra opposizione e Giunta comunale. O meglio, tra i consiglieri comunali Sabrina Figuccia e Claudio Violante e l'assessore alla Politiche giovanili e alla Scuola Giovanna Marano. 

“A Palermo, lo mette nero su bianco il Comune, ci sono ben 26 scuole inutilizzabili perché occupate abusivamente oppure in attesa di ristrutturazione. Tutto questo - denunciano i consiglieri - mentre ci sono decine di bambini costretti a fare lezione in strada perché i tetti delle proprie aule rischiano di crollare da un momento all’altro". (Il riferimento è alla elementare Rita Levi Montalcini di Borgo Nuovo ndr).

I consiglieri hanno presentato un’interrogazione al sindaco chiedendo "quando finalmente il Comune riprenderà possesso dei suoi beni e quando questi immobili saranno a disposizione degli alunni, che così eviteranno di studiare in mezzo ad una strada".

Secca la smentita dell'assessore: "Non ci sono bambini che fanno lezione in strada, perche le scuole sono sicure e non ci sono doppi turni. In caso di edifici in ristrutturaizone, i bimbi sono ospiti in strutture limitrofe".

La risposta non piace però a Figuccia, che rincara la dose: "Resto basita dalle parole dell'assessore Marano, che non fa altro che confermare lo stato di totale confusione di questa amministrazione. I numeri da lei contestati sono frutto di documentazione chiesta e ottenuta proprio alla stessa amministrazione a firma del dirigente competente e di un 'Gentile' collega dell'assessore Marano. Non volendo in alcun modo mettere in discussione la veridicità della documentazione ricevuta, e non ritenendo possibile che uno dei due assessori stia mentendo o che abbia inviato una documentazione non conforme alla realtà, lunedì mattina chiederò un incontro con carattere d'urgenza e un confronto pubblico alla presenza di entrambi per valutare i dati in mio possesso. Successivamente mi rivolgerò al sindaco in persona per capire se questa amministrazione non è in grado di fornire dati oggettivi neppure ai propri organi di controllo. A quel punto si capirà se qualcuno ha sbagliato e se è opportuno che rimetta il proprio mandato, chiedendo scusa alla collettività".

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