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Nuove linee del tram, asili e illuminazione: approvato il piano triennale delle opere pubbliche

Il documento ha avuto il via libera del Consiglio comunale con 25 sì, 7 no e 2 astenuti. Previste 734 opere per un costo totale di 3,6 miliardi. Alcune delle opere inserite sono già finanziate e l'amministrazione deve procedere alle gare d'appalto

Via libera del Consiglio comunale al Piano triennale delle opere pubbliche 2016-2018. Dopo il rinvio a ottobre dell'entrata in vigore delle Ztl, annunciato dall'amministrazione comunale, a Sala delle Lapidi si è un po' "smorzata" la tensione e l'Aula ha ripreso a "produrre". Il piano triennale delle opere pubbliche - passato con 25 sì, 7 contrari e 2 astenuti - prevede 734 opere per un costo totale di 3,6 miliardi di euro. Alcune delle opere inserite sono già finanziate (ad esempio quelle comprese nel Pon Metro e nel Patto per il Sud) e l'amministrazione comunale deve procedere adesso con le gare d'appalto. La maggior parte delle risorse invece dovrebbe essere reperita da fondi comunitari.

Tra i lavori che dovrebbero essere avvitati spicca la realizzazione delle tre nuove linee del tram (657 milioni il costo). E ancora: il restauro della Fiera del Mediterraneo, le green way, l'illuminazione nella Costa sud, la manutenzione di alcuni asili nido, la costruzione di due poli scolastici (uno a nord ed uno sud città, che raggruppino in un edificio asilo, elementari e medie), la messa in sicurezza di tutti i costoni rocciosi attorno a Palermo.

Il Piano triennale delle opere pubbliche è un atto propedeutico al bilancio di previsione. La marcia di avvicinamento del Consiglio comunale verso la sessione di bilancio (il cui inizio è previsto a fine mese) continua oggi con il piano delle alienazioni, altro atto propedeutico.

LE REAZIONI
SALVO ALOTTA (PD) - "E' il solito libro dei sogni. Le opere inserite nel piano annuale non sono state realizzate: su tutte le isole ecologiche. Aria fritta".

GIULIO TANTILLO (FORZA ITALIA) - "Il nostro giudizio sul Piano triennale delle opere pubbliche non è positivo. Ci sono opere, penso a quelle della Costa Sud, che vedranno luce forse tra vent'anni. In attesa del bilancio, resta il nodo della Ztl. Alla Giunta non gioverebbe mostrare i muscoli al Consiglio. Qulora dovesse esserci una prova di forza, siamo pronti ad alzare le barricate sul bilancio". 

FILIPPO OCCHIPINTI (COMITATI CIVICI) - "Si tratta di un piano che mette in evidenza una chiara difficoltà: saranno poche le risorse da poter spendere nel 2016, mentre molte altre arriveranno dal 2017 in poi. Ma la domanda che ci poniamo è: arriveranno veramente? Ormai questa folle austerità e le regole di pareggio di bilancio rendono impossibile la vita degli enti locali e la realizzazione delle opere necessarie, che a Palermo sarebbero tantissime. Un vero e proprio controsenso, in un momento in cui il settore edile avrebbe bisogno di essere ben sollecitato per rappresentare il vero volano di un'economia, quella palermitana, che è già in sofferenza".

PAOLO CARACAUSI (IDV) - "Ritengo che per la prima volta ci si confronti con un programma triennale che sblocca nell'anno in corso una serie di opere pubbliche, grazie ai fondi del Pon Metro e del Patto per il Sud, e che permette di avviare una serie di gare entro la fine dell'anno che garantiranno lavoro e sviluppo economico per la nostra città". "Abbiamo - aggiunge -finanziato il dragaggio del porticciolo della Bandita con uno stanziamento di 340mila euro, gara che sarà espletata entro la fine dell'anno dando finalmente una risposta tangibile ai pescatori della zona che da anni chiedono un approdo sicuro. Importanti interventi sono previsti nel campo dell'illuminazione pubblica e del l'edilizia scolastica e partirà un progetto di restauro del complesso monumentale allo Spasimo e di Palazzo delle Aquile. Inoltre sono stati finanziati per l'anno in corso alcuni impianti di rete fognaria, come quella di via Messina Marine e via Castellana. Risultano inserite diverse opere nell'anno 2017 con i fondi provenienti dal Patto per il Sud, come i due poli scolastici in area Sud (Acqua Dei Corsari) e area Nord, nonché le nuove linee del Tram. Su proposta della commissione Attività Produttive da me presieduta - conclude Caracausi - è stato previsto l'adeguamento della rete fognaria del mercato ortofrutticolo, mentre è stato ritirato l'emendamento da noi presentato che prevedeva la rigenerazione territoriale della costa Sud e la creazione dell'Oceano Mediterraneo. Ho detto sì a questo nuovo programma triennale, malgrado molte lacune e poca attenzione soprattutto alla viabilità nelle aree interessate dalle linee del tram: ritengo che la nostra città abbia bisogno di sbloccare nuove opere per migliorare le proprie infrastrutture, ma anche dare opportunità di lavoro in un settore come quello del l'edilizia da troppi anni fermo. Mi auguro che gli uffici competenti si attivino al più presto e che le gare abbiano un iter veloce per dare risposte certe e concrete alla città".

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