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Prg, in Consiglio sarà corsa contro il tempo: "Non è detto che si riesca ad approvarlo"

C'è scetticismo nell'opposizione sull'adozione dello strumento urbanistico prima delle elezioni. Tantillo (Forza Italia): "Ritardi notevoli, abbiamo meno di un anno. Dubbi sulla viabilità e manca la pedemontana". Anello e Gelarda (Lega): "Dalla Giunta tanti annunci, con la fretta si fanno disastri". Sinistra Comune: "Condividiamo i principi generali"

Il tempo innanzitutto, che non sarebbe poi così tanto. Ma anche le difficoltà ad affrontare un atto mastodontico come il Piano regolatore generale. A Sala delle Lapidi ci sono consiglieri secondo cui non è detto che si riesca ad approvare il Prg prima delle elezioni. Tra questi c'è il capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo, che chiede subito all'amministrazione un cronoprogramma. La richiesta è già sul tavolo della commissione Urbanistica, di cui Tantillo fa parte. 

Prg, l'assessore Catania: "La città futura si decide ora"

"Il ritardo è notevole - esordisce il veterano dell'Aula - il Prg doveva arrivare almeno un anno fa. Adesso sarà una corsa contro il tempo. Ha ragione l'assessore Catania a dire che si tratta di un appuntamento con la storia per il Consiglio, non sono però sicuro che in un anno si possano esaurire tutti i passaggi necessari per l'adozione del Prg. Anche perché, di fatto, non abbiamo a disposizione un anno. Con le Amministrative alle porte, già a marzo del 2022 saremo in campagna elettorale. E come si fa in campagna elettorale a trattare un atto così importante?".

I consiglieri comunali, poi, non sono ancora entrati nel merito dell'atto inviato dalla Giunta appena venerdì scorso. "Per esprimere una valutazione dovremmo conoscere nello specifico questo piano - prosegue Tantillo -. Per quanto ne sappiamo oggi, manca ad esempio la pedemontana: un'arteria fondamentale per collegare i Comuni a monte della circonvallazione con l'aeroporto e l'imbocco dell'autostrada per Catania. Si tratterebbe inoltre di una strada alternativa a viale Regione Siciliana, oggi pesantemente appesantita dal traffico. Mancano anche altre strade di collegamento all'interno delle circoscrizioni, come nel caso della strada a servizio della cittadella della polizia di Boccadifalco. Bene il tunnel dal porto a viale Francia, ok al consumo di suolo zero, però dobbiamo verificare la destinazione delle aree per i mercati generali e la fruizione del mare".

Il lavoro della commissione Urbanistica sarà alquanto impegnativo. Per esaminare il Prg - dalle planimetrie agli allegati tecnici - servono pure spazi adeguati, soprattutto in tempo di Covid e di distanziamento sociale. A tal proposito, Tantillo afferma: "Chiederemo all'assessore Catania l'utilizzo dei locali di via Ausonia che un tempo ospitavano l'ufficio Tributi. Un modo per dare a tutti i consiglieri di partecipare ai lavori e fare le audizioni di tecnici e associazioni. Sarà un lavoro complesso".

Dello stesso avviso Alessandro Anello, consigliere della Lega, scettico sul fatto che "questa consiliatura riuscirà a esitare la delibera". Quindi ripercorre le tappe che hanno scandito il Prg: "Ero consigliere comunale nel 2013 quando sono state approvate le linee guida del piano regolatore, lo ero anche nel 2016 quando è stato approvato il progetto di massima con il sindaco Orlando che si era impegnato addirittura a portarlo in Aula prima della fine della consiliatura del 2017. Invece ci ritroviamo a marzo del 2021 con una semplice conferenza stampa di annuncio, perché di questo si tratta, di un piano regolatore che non conosciamo, con le commissioni che devono ancora esaminarlo, e che poi dovrà andare a Sala delle Lapidi. Come è possibile che sindaco e assessore possano fare questi annunci, semplicemente annunci: non fanno altro che evidenziare che il tempo per l'amministrazione Orlando è solo un dettaglio"..

Per un altro consigliere leghista, il capogruppo Igor Gelarda, "ben venga il nuovo piano regolatore, nonostante i gravi ritardi dell'amministrazione comunale. Quello che non ci piace è questa sorta di fretta che l'assessore Catania sembra voler fare al Consiglio comunale affinché approvi il Prg in tempi brevi, cioè nell'anno di consiliatura che resta all'era Orlando. Quello del Prg è un atto estremamente delicato - aggiunge Gelarda - che va guardato e approfondito con la massima attenzione per evitare, specie in una città come Palermo, degli errori o peggio dei disastri così come accaduto in passato. Come Lega saremo particolarmente attenti nel guardare tutta la documentazione e nel fornire tutta la nostra collaborazione perché la città possa avere finalmente un volto nuovo. Avanti dunque si ma con la massima attenzione".

Nella maggioranza è Sinistra Comune a parlare: "Quello presentato sabato - dichiarano i consiglieri Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando e Marcello Susinno - è un piano di cui condividiamo i principi generali. Palermo non ha bisogno di nuovo consumo di suolo né di nuove case ma, piuttosto, di migliorare, consolidare e rendere fruibili le aree verdi e di porre le basi di una maggiore equità sociale. Palermo ha bisogno di recuperare il tessuto industriale dismesso e condividiamo l’idea di promuovere esclusivamente edilizia residenziale e pubblica". 

"Con gli attuali tassi demografici, infatti - proseguono i consiglieri di Sinistra Comune - è inaccettabile che ancora tante persone debbano soffrire una condizione abitativa scadente e le graduatorie per il disagio abitativo siano così lente a scorrere. Palermo ha la necessità di riflettere sul suo equilibrio commerciale, trovando la maniera di governare lo sviluppo turistico e quello della grande distribuzione, perché non restino stritolate le categorie meno tutelate ma, anche, più importanti per il futuro economico e commerciale della città, dai piccoli esercizi di vicinato ai mercati storici. Abbiamo bisogno di una città con un sistema di trasporti democratico, che colleghi le periferie al centro molto meglio di quanto accade oggi, e che progetti la mobilità cittadina anche in chiave di sostenibilità ambientale".  

Una visione che non contempla il Centro direzionale della Regione: "Il Consiglio - concludono Evola, Melluso,  Orlando e Susinno - dovrà essere messo nelle condizioni di effettuare le proprie valutazioni non alla luce di dichiarazioni mirabolanti ma di dati che, se possibile, spieghino i vantaggi dell’opera molto più di quanto è stato fatto finora. Pensiamo che la prospettiva immediata debba essere un confronto aperto con la cittadinanza, fatto di incontri con le categorie e le parti sociali ma soprattutto di un confronto diretto con le persone attraverso incontri di quartiere e di assemblee pubbliche".

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