Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica

Crisi al Comune, in bilancio niente soldi per il tram e Catania si autosospende

L'assessore alla Mobilità rinvia però la decisione definitiva: "Rimetto il mio mandato nelle mani dell'assemblea di Sinistra Comune". La capogruppo Evola: "Il previsionale 2020 era stato esitato dalla Giunta con un accordo pieno, gli emendamenti del Consiglio sono fuffa"

L'assessore comunale alla Mobilità, Giusto Catania, si è autosospeso dalla Giunta. La decisione è stata presa su input dell'assemblea di Sinistra Comune (che ha chiesto anche a Mario Butera, presidente di Amg, di autosospendersi), dopo che Sala delle Lapidi ha cancellato dal bilancio di previsione 2020 i fondi per il tram: quelli previsti con il mutuo e quelli dell'avanzo vincolato.

Una scelta quest'ultima contestata da Sinistra Comune (gruppo che fa riferimento a Catania), che in aperto dissenso col resto degli orlandiani e delle minoranze ha abbandonato l'Aula prima della votazione aprendo nei fatti la crisi politica a Palazzo delle Aquile. "Rimetto il mio mandato nelle mani dell'assemblea di Sinistra Comune che si terrà il 9 gennaio. Per il momento quindi non parteciperò alle riunioni di Giunta", ha dichiarato oggi Catania, rivolgendo al sindaco (con il quale ieri ha già parlato) due quesiti dirimenti per continuare l'esperienza di governo della città: "La Giunta politica e il programma della coalizione esistono ancora?".

Sinistra Comune attende le risposte prima dell'assemblea di sabato prossimo, affermando che "se Orlando non dovesse avvertire l'esigenza di incontrarci sarebbe alquanto indicativo". In altre parole, sarebbe rottura. "Ce lo deve dire il sindaco - ha precisato Catania nel corso di una conferenza stampa convocata assieme all'intero gruppo di Sinistra Comune - se ci sono le condizioni per andare avanti fino al termine della consiliatura. Di sicuro, nel 2022 non ci sarà più questa maggioranza. Il nostro percorso politico sta in un'alleanza che non contempla le destre: noi con Forza Italia e i nipotini di Cuffaro non ci andremo mai. Orlando non consegni Palermo agli storici nemici della Primavera". 

Santoro: "Autosospensione Catania è farlocca"

In attesa di un chiarimento dal sindaco, Catania si è autosospeso (istituto che però nessuna norma prevede). E così Sinistra Comune tiene il piede in due scarpe: da un lato, sempre per bocca dell'assessore autosospeso, dice "che oggi non ci sono i presupposti per andare avanti" e dall'altro però non esce dalla Giunta comunale. Una posizione che potrebbe portare a un isolamento del gruppo politico più a sinistra dello schieramento orlandiano. Anche in ottica elezioni 2022. Italia Viva infatti guarda ad un'area moderata, mentre costruire un'alleanza sullo schema nazionale Pd-M5S a livello locale è assai difficile per Sinistra Comune, visto che i grillini stanno all'opposizione.  

Catania però non si sente chiuso in un angolo né a rischio isolamento. "L'isolamento - ha detto - non si misura solo in termini di rapporti istituzionali. La politica è un'arte dinamica ed è fatta di relazioni con la società. Ecco, le nostre interlocuzioni politiche e sociali vanno avanti. La nostra scelta è sostenuta da una grossa fetta di società civile. I sindacati, edili e metalmeccanici, ad esempio stanno dalla nostra parte e ci hanno espresso tutta la loro preoccupazione per le decisioni prese dal Consiglio sul tram".

Già, il tram. Secondo Catania, l'opera "è in parte - per un buon 15% - messa a rischio. Ce lo hanno detto anche gli uffici del settore Mobilità. Potrebbero esserci ritardi? Sì. Potrebbero essere necessarie modifiche al progetto? Probabile. Ho parlato con il Rup del tram ed è preoccupato. Il rischio e di non riuscire a portarlo in gara nei tempi prefissati, cioè nel primo semestre 2021. Ci sono delle difficoltà e vanno fatti degli approfondimenti, anche perché servirà adesso un mutuo da oltre 40 milioni per supportare il tram nel bilancio di previsione 2021. Questo è il frutto degli emendamenti votati dal Consiglio".

Emendamenti che Barbara Evola, capogruppo di Sinistra Comune a Sala delle Lapidi, ha definito "fuffa". "Non può passare il messaggio - è il parere di Evola - che abbiamo tolto il mutuo del tram per riparare le strade o intervenire su scuole e cimiteri, perché non è così. Il bilancio che era stato presentato in Aula era stato esitato dalla Giunta con un accordo pieno. Questi emendamenti servono solo a ipotecare la discussione sul prossimo bilancio di previsione perché, trattandosi di fondi per investimenti, non c'è un euro disponibile da oggi per coprire le buche o riparare le scuole". Un concetto quest'ultimo precisato anche da Catania, che ha tirato fuori un parere del ragioniere generale per spiegare "che le somme sottratte al tram non sono immediatamente utilizzabili e non lo sono per i fini indicati; mancano infatti i progetti e non si tratta d'investimenti". E sul mutuo cancellato dal bilancio ha aggiunto: "E' stato cassato e le somme, ben 21 milioni, non sono state destinate ad altro. Mi spiegate la ratio?".

Contro questa impostazione, condivisa però dal resto della maggioranza e alla fine condivisa dallo stesso sindaco Orlando, Sinistra Comune ha deciso di non sostenere gli emendamenti al bilancio. "Avevamo pochi margini di manovra in questo bilancio e dovevamo discuterli in seno alla maggioranza. Avevamo proposto una riunione ma Italia Viva si è rifiutata. Quello che è successo in Aula sancisce la nascita di una nuova maggioranza trasversale che va da Italia Viva a Forza Italia: un nuovo partito, il partito del Consiglio comunale. Il sindaco si è adeguato e Sinistra Comune è finita in una posizione minoritaria. La narrazione fornita con l'approvazione del bilancio è sbagliata: questi emendamenti avranno effetti solo col previsionale 2021. Nessuno oggi si potrà mettere a riparare strade e scuole". 

I consiglieri renziani però insistono e in una nota affermano che "grazie al determinante contributo di Italia Viva e di Iv-Sicilia
Futura, il bilancio 2020 contiene importanti risposte ai bisogni della città. In Aula la maggioranza ha trovato ampie convergenze con le opposizioni, approvando emendamenti di buon senso e che per questo hanno goduto di un consenso trasversale ed esitando la manovra in tempi rapidi, così da consentire di sostenere anche i teatri della città. Spiace che non tutte le forze politiche abbiano avuto lo stesso senso di responsabilità, mettendo a repentaglio l'intera manovra". Subito dopo i consiglieri di Italia Viva hanno provato a smontare la tesi di Sinistra Comune sul tram: "Non ci sono dubbi sul fatto che si realizzerà, perché è interamente finanziato dal Patto per Palermo voluto dal Governo Renzi. Nel bilancio 2021 ci confronteremo invece con l'amministrazione per capire quali opere collaterali sono necessarie e come finanziarle. Ringraziamo il sindaco Orlando per aver accolto i nostri suggerimenti e le nostre proposte che abbiamo presentato in modo chiaro e trasparente, elaborandole anche grazie al confronto con le organizzazioni sindacali e che consentono oggi alla città di avere un bilancio capace di affrontare le emergenze del presente ma anche di immaginare il futuro. Nella prossima manovra, sarà necessario trovare anche i giusti correttivi ai tagli alle partecipate che non possono prodursi in minori servizi alla città".   

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