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"Noi lavoriamo e riduciamo le spese, Ars in ferie": Orlando tra bilancio e polemiche

Il documento è stato approvato lo scorso 13 agosto, dopo una lunga maratona notturna. I costi di gestione sono passati dai 41 milioni del 2013 a 24. L'assessore Abbonato: "Non ci sono misure draconiane"

"Finalmente è stata attivata al Comune la spending review. Siamo passati dai 41 milioni di euro di spese di funzionamento per gli uffici comunali, per le scuole e il palazzo di giustizia del 2013, ai 38 milioni del 2014, ai 31 milioni del 2105 per arrivare ai 24 milioni di quest'anno". A snocciolare i numeri è stato il sindaco Leoluca Orlando, durante una conferenza stampa convocata a Palazzo delle Aquile per fare il punto sul bilancio di previsione 2016 e i provvedimenti di spesa imminenti. Il documento è stato approvato lo scorso 13 agosto, dopo una lunga maratona notturna e un "blitz" dello stesso primo cittadino.

Orlando rivendica il merito di avere compiuto "un'operazione scientifica di riduzione dei costi, che è stata graduale e dietro la quale c'è una visione progettuale". La spesa del bilancio ammonta in totale a 1 miliardo e 315 milioni, tra spesa corrente (875 mln) e per investimenti (440 mln). Il quadro finanziario in cui si muove il nuovo documento finanziario di previsione è in linea con gli anni precedenti, registrandosi anche per il 2016 una riduzione dei trasferimenti correnti ordinari statali (-11%) e regionali (-3%).

La presentazione del bilancio è anche l'occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Nel mirino del sindaco c'è l'Ars. "Palermo - ha sottolineato Orlando - ha approvato il bilancio di previsione prima di andare in ferie, lavorando a ridosso del Ferragosto. Al contrario di un'Ars che ha votato una legge anti-Orlando, ma ha rimandato il resto lasciando in brache di tela la Sicilia". Il riferimento è alla legge elettorale per gli enti locali, con la riduzione dal 50 al 40% della soglia per i ballottaggi. "L'Assemblea regionale - ha aggiunto Orlando - assomiglia alla coda di una lucertola che si agita, non rendendosi conto che la lucertola è già morta". Il sindaco ha poi sottolineato come all’Ars sia stato bocciato a scrutinio segreto l'emendamento firmato da tutti i capigruppo che avrebbe adeguato la Regione alla normativa nazionale sulle gare di servizi: "Questo di fatto pone i comuni siciliani a essere sottoposti nel settore sociale al 'ricatto' dei commissari Urega che non si presentano oppure hanno raggiunto il massimo delle sedute, nonostante le indicazioni della autorità anti corruzione”.

"Le manovre di finanza regionale e nazionale ci hanno impedito di approvare il bilancio entro il 30 aprile - ha spiegato l'assessore Luciano Abbonato - ma siamo riusciti a farlo ancora prima degli altri anni. Potremo immediatamente attivare servizi, gare, investimenti e procedure di pagamento che in passato invece hanno sofferto per il margine temporale esiguo concesso dall'approvazione del bilancio alla fine dell'esercizio finanziario. Rispetto al 2012, abbiamo garantito servizi che prima erano azzerati, specie nel sociale: ci sono delle difficoltà dovute ai minori trasferimenti che, sul piano nazionale, per Palermo valgono 150 milioni di euro in meno ogni anno. Abbiamo sbloccato le risorse per il Biondo e il Massimo, per l'allestimento del museo Pitrè, per la programmazione per tempo del Natale e delle manifestazioni culturali, per la segnaletica del circuito arabo-normanno. Non ci sono misure draconiane di contenimento della spesa, ma siamo riusciti a far diminuire le voci relative al personale e funzionamento senza intaccare i servizi ai cittadini. Diminuiscono anche l'indebitamento e la pressione fiscale".

Sul fronte della Scuola, come annunciato dall’assessore Barbara Evola, “si potrà procede alla stabilizzazione full time per le 14 insegnanti di scuola dell'infanzia comunale. La stabilità delle risorse comunali in bilancio, inoltre, garantirà gli oneri per la manutenzione e le spese di funzionamento, il diritto allo studio degli alunni ospedalizzati. Dato molto importante è inoltre lo sblocco dei fondi Pac per l'infanzia. Si potranno avviare tutte quelle gare che servono alla messa in sicurezza dei nidi comunali nonché al rinnovamento degli ambienti pedagogici interni ed esterni (arredi e giochi nuovi, sistemazione dei giardini, materiale didattico, condizionatori, zanzariere). Infine, restituiremo finalmente l’asilo Rallo”.

Sul fronte delle Attività sociali, i principali servizi e interventi che si potranno attivare in tempi brevi sono relativi al Piano di Zona Distretto 42 con interventi per le donne vittime di violenza, la comunità educativa per minori con disagio psichico, il servizio specialistico a vertice familiare, i centri aggregativi anziani, il piano Infanzia (gare da concludere), il centro disabili, il servizio educativo domiciliare, i centri aggregativi territoriali, i minori stranieri non accompagnati, oltre agli interventi per cure domiciliari per disabili gravi, trasporto disabili, strutture residenziali per minori, strutture residenziali per persone con disagio psichico e ancora per la Città dei Ragazzi, contributi per le famiglie affidatarie di minori, servizi per il contrasto alla emergenza sociale (dormitorio, assistenza su strada, accompagnamento abitativo).

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