Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Dehors, Confcommercio: "I commercianti hanno bisogno di regole certe"

Il prossimo 30 aprile scade la proroga concessa dal Consiglio comunale a febbraio. La Fipe: "Chiediamo la differenziazione del sistema sanzionatorio tra chi è abusivo e chi è autorizzato"

Sta per scadere la proroga, votata a febbraio dal Consiglio comunale, per i dehors. La data "x" è quella del 30 aprile e Confcommercio esprime "preoccupazione" per quanto potrà accadere. "Sono diverse - si legge in una nota - le prescrizioni del vecchio regolamento che non convincono, a partire dall'obbligo di montare e smontare le strutture tra le 20 e l'1 di notte nel centro storico e nelle borgate marinare, la qual cosa non permette ai ristoratori di lavorare a pranzo".

“Chiediamo la differenziazione del sistema sanzionatorio tra chi è abusivo e chi è autorizzato – spiega Antonio Cottone, presidente Fipe Confcommercio – allo stato attuale non è così perché di fronte alla polizia municipale siamo tutti abusivi, Inoltre, chiediamo che il provvedimento di concessione per il suolo pubblico venga effettuato attraverso la trasmissione di una semplicissima segnalazione certificata di inizio attività (Scia), la qual cosa permetterebbe di snellire ed accelerare l’iter burocratico. Apprezziamo – aggiunge Antonio Cottone - la buona volontà da parte di diversi consiglieri comunali che hanno mostrato di comprendere a fondo le ragioni delle imprese palermitane e che quindi si stanno adoperando per bruciare i tempi. Confidiamo nella sensibilità dell’amministrazione comunale e del Consiglio comunale perché si arrivi quanto prima alla definizione del tanto agognato regolamento”.

"Siamo in un situazione paradossale - dice Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio  – perché proprio nell’anno di Palermo capitale della cultura, che rappresenta una occasione straordinaria, siamo arrivati  in piena stagione di lavoro all’emergenza, con l’imminente scadenza a cui bisogna porre soluzioni. Intanto, nei mesi appena trascorsi è scattato il panico tra chi si occupa di ristorazione a vario titolo. Speriamo che entro il 30 aprile si possa finalmente avere il nuovo regolamento accelerare. In questi mesi, tutti abbiamo profuso il nostro impegno per dare un contributo al testo, adesso riteniamo che il Consiglio comunale debba fare la propria parte per dare risposte per dare risposte ai 1.690 pubblici esercizi e ai circa 7.000 operatori del settore che hanno bisogno di certezze sulle regole entro cui lavorare e investire”.

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