Ippodromo, nuovo bando del Comune: canone più basso e fino a 30 anni di concessione

L'importo a base d'asta scende da 174 a 166 mila euro all'anno. Più tempo per ammortizzare gli investimenti e rilanciare "La Favorita", chiusa da quasi due anni. Domande entro il 18 novembre. Orlando e D'Agostino: "Impianto aperto pure ad altre attività, impegnati a programmare il futuro"

L'ippodromo in un'istantanea attuale

Ecco il nuovo bando per l'ippodromo. Dopo il flop della prima gara, andata deserta, il Comune ci riprova. Lo fa abbassando l'importo del canone a base d'asta (da 174 mila a 166 mila euro annui) e alzando la durata della concessione, che passa da 6 ad un massimo di 30 anni. Un modo per rendere più appetibile, agli occhi dei privati, la gestione de "La Favorita": impianto in stato di abbandono da quasi due anni e per di più depauperato dai furti di rame. Senza considerare le abbondanti opere di manutenzione da effettuare, che necessitano di un piano pluriennale per ammortizzare gli investimenti. 

In base alla convenzione, il concessionario dovrà predisporre un cronoprogramma al massimo quinquennale per la bonifica dell'amianto presente nelle scuderie, per la demolizione dei fabbricati abusivi e per gli interventi di ristrutturazione e impiantistica. L'ufficio tecnico del Comune ha quantificato in 5,8 milioni (di cui 800 mila per la rimozione dell'amianto) le somme che servirebbero per un completo restyling dell'ippodromo. Il tempio del trotto palermitano ha chiuso i battenti a dicembre del 2017 dopo la revoca della concessione alla Ires, determinata dall'interdittiva antimafia che ha colpito la società. 

Nelle aree da assegnare in concessione il Comune ha inserito anche la zona scuderie, oltre ad alcuni manufatti edilizi annessi, tra i quali un corpo di fabbrica adibito a ristorazione. La gestione del ristorante potrà essere esercitata in via diretta o tramite soggetto giuridico qualificato (previa acquisizione di tutte le autorizzazioni previste dalla legge). Nel dettaglio, i 166 mila euro per la gestione dell'impianto di viale del Fante sono così distinti: 123 mila euro per la concessione annua della struttura sportiva e 43 mila per il ristorante "La Scuderia". 

Nel bando, pubblicato sul sito del Comune e nell'Albo pretorio, è specificato che si potranno effettuare attività collaterali di diversa natura dall'ippica. I 30 anni di concessione scatteranno, si legge ancora, "secondo le previsioni del piano economico finanziario con effetto dalla data di ultimazione degli interventi finalizzati alla valorizzazione dell’immobile". Sul portale appalti del Comune (https:\\portaleappalti.comune.palermo.it) è possibile reperibile tutta la documentazione necessaria a presentare un'offerta (al rialzo sulla base d'asta). Le domande vanno presentate entro il prossimo 18 novembre. Eventuali richieste di chiarimenti sulla procedura di gara potranno essere inviate al Comune tramite Pec all'indirizzo settoredellerisorseimmobiliari@cert.comune.palermo.it.

"Finalmente - dichiara il sindaco Leoluca Orlando - si aprono nuovi e importanti soluzioni per il futuro dell'ippodromo, storicamente culla della passione di tantissimi palermitani anche per la sua speciale ubicazione all'interno del Parco della Favorita con il monte Pellegrino a far da cornice. Una città come la nostra, che ha netta la visione per il futuro, non poteva continuare a privarsi di questo impianto che sarà aperto anche ad altre manifestazioni e attività, in maniera tale da renderlo fruibile a cittadini e turisti. Infine, al di là del fenomeno sportivo e ludico è anche importante che si sia introdotta nel bando la clausola sociale al fine di promuovere la stabilità occupazionale del personale già operante alle dipendenze del precedente concessionario e che ha già subito un gravissimo contraccolpo al momento della chiusura".

Sulla stessa scia l'assessore comunale al Patrimonio, Roberto D’Agostino, che conclude: "Si tratta di una nuova occasione per dare agli amanti dell'ippica la possibilità di usufruire di una struttura potenzialmente all'avanguardia. Attraverso un percorso di legale concessione saranno creati sbocchi occupazionali, aprendo alla città uno spazio non solo dedicato al trotto, ma anche occasione di svago e possibilità di usufruire di punti di ristorazione. Come amministrazione ci stiamo impegnando per programmare un rilancio serio della struttura".

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