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Il renziano Costumati nuovo assessore: per lui delega al Patrimonio, Cimiteri "a metà" con Orlando

Sessantuno anni, funzionario regionale, ha un passato a Sala delle Lapidi. E' in quota Italia Viva e prende il posto di D'Agostino che a luglio si era dimesso dopo il caos ai Rotoli. Il Bilancio passa all'assessore Marino. Il sindaco: "Sui camposanti la responsabilità politica resta mia". Poi l'attacco al presidente del Consiglio comunale

La Giunta comunale si allarga. Il primo cittadino ha ufficializzato la nomina ad assessore di Toni Costumati, 61 anni, funzionario regionale. Costumati è in quota Italia Viva e prende il posto di D'Agostino (anche lui Italia Viva) che a luglio aveva rimesso l'incarico dopo tensioni col primo cittadino. La nomina è stata ufficializzata nel corso di una conferenza stampa online alla quale hanno presenziato anche il vicesindaco Fabio Giambrone, l'assessore Sergio Marino e lo stesso neo assessore.

D'Agostino aveva le deleghe al Bilancio e ai Servizi cimiteriali che erano rimaste nelle mani dello stesso Orlando. La nomina porta adesso a una limitata ma pesante rimodulazione degli incarichi in Giunta. Costumati si occuperà di Verde, Reset, Patrimonio e Cimiteri. Quest'ultima però è "a metà". Orlando ha tenuto a ribadire che continuerà a occuparsi del settore e ad averne la responsabilità politica. "L'assessore Costumati - ha spiegato il sindaco - farà parte della cabina di regia composta da me, dal segretario generale, dal capo area e dal capo di gabinetto che ha seguito in maniera forte ed efficace questa attività". Il Bilancio invece andrà a Sergio Marino, fedelissimo del primo cittadino, che "cede" il Verde e Reset.

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"Le dimissioni di D'Agostino - ha detto Orlando - mi hanno colto alla sprovvista, ma mi hanno anche fatto capire la pesantezza delle deleghe a lui attribuite. Da allora ho trattenuto le deleghe e sono intervenuto con ordinanze per arginare le criticità e per affrontare le emergenze. Adesso ritendo sia venuto il momento di completare la Giunta. Bilancio e Patrimonio storicamente sono due ambiti sempre andati insieme e questo ha portato una minore attenzione al Patrimonio. Da qui la decisione di innovare e separare le deleghe".

Costumati è stato consigliere comunale dal 1990 al 2001, prima con la Dc e poi con il Partito popolare italiano. Proveniente dalle Acli, è approdato nel Pd dalla componente democristiana (è stato presidente provinciale dell'Udeur e della Margherita). Nel 1992 è stato assessore con delega alle Attività Sociali, gestione ed organizzazione degli Asili nido. E' stato segretario provinciale del Partito democratico nel 2019 fino all'anno scorso, per poi passare a Italia Viva. 

"Con Costumati - ha detto Orlando - abbiamo un passato di impegno civile, sociale e politico. Sul suo nome c'è stato ampio consenso. Passato comune rimarcato anche dal neo assessore Costumati, che si dice "consapevole di avere deleghe impegnative ma cercherò di attivare le mie competenze. Sono pronto a dare il mio contributo per rispettare il mandato e il programma - ha sottolineato -. Con spirito di condivisione continueremo a lavorare tutti insieme fino al 2022 per consolidare tutti i risultati raggiunti". Di delega "impegnativa" - riferendosi al Bilancio - ha parlato l'assessore Marino. "I fondi del Recovery - ha sottolineato - darà l'opportunità di consolidare Rap e fare investimenti significativi per un'azienda che si conferma strategica".

Nei giorni scorsi nei corridoi di Palazzo delle Aquile, oltre al nome di Costumati, è circolato anche quello di Roberto Lannino, alto funzionario delle Ferrovie dello stato. Ma la nomina di Costumati sembra segnare una "tregua" tra il Professore e Italia viva, che nelle ultime settimane si era trovata in sintonia con l'opposizione su temi come il tram.

Nelle ultime ore il presidente del Consiglio comunale Totò Orlando, transitato in Iv, ha inviato all’Anac, l’autorità anticorruzione una nota in cui solleva dubbi su regolarità e conformità degli atti prodotti dal Comune proprio in merito alle nuove linee. Per Orlando si tratta di un problema "personale" del presidente del Consiglio. "Le sue sono posizioni personali - ha ribadito il sindaco con tono netto -. Sarà lui a valutare se sono compatibili con il ruolo di garanzia".


 

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