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Nella "fase 2" Palermo vuole pedalare: approvata dal Consiglio la Consulta della bicicletta

Lo scopo del nuovo organismo deliberato da Sala delle Lapidi è "perseguire una politica attiva per la mobilità alternativa ai tradizionali mezzi di trasporto". L'assessore Catania: "Adesso serve grande investimento per la realizzazione di corsie destinate ai ciclisti"

Un passo in avanti nel segno della mobilità sostenibile e della partecipazione: il Consiglio comunale oggi pomeriggio ha dato il via libera all'istituzione della Consulta della bicicletta. 

L'iter è giunto a Sala delle Lapidi su proposta anche delle associazioni Palermo Ciclabile e Mobilita Palermo che hanno raccolto le firme a sostegno dell'iniziativa. La Consulta delle biciclette è un organismo consultivo con funzioni di sostegno nella definizione degli indirizzi per promuovere l'utilizzo della bicicletta e sostenere politiche attive per la mobilità ciclabile, valorizzare l'esperienza e le competenze delle associazioni interessate alla promozione e allo sviluppo della mobilità ciclabile.

Virus, "fase 2": corsie straordinarie per incentivare l'uso delle bici

Per il sindaco Leoluca Orlando "è il segnale di una sensibilità condivisa all'interno del Consiglio comunale per una mobilità sostenibile e dolce. Va in parallelo con l'impegno dell'amministrazione sul fronte della progettazione e della ricerca di fondi per la realizzazione di piste ciclabili e con la promozione del bike sharing, servizio sempre più importante e diffuso anche nella nostra città".

L'assessore alla Mobilità Giusto, che ha espresso il suo plauso a Sala delle Lapidi per la delbera approvata all'unanimità, ha spiegato che "adesso serve adesso un grande investimento economico sulla progettazione e sulla realizzazione di corsie destinate ai ciclisti. Palermo è una città che ha delle caratteristiche orografiche e climatiche che consentono importanti spostamenti su bicicletta: l’approvazione di questo atto deliberativo darà ulteriore slancio all’amministrazione comunale per continuare ad investire sulla mobilità sostenibile, ancor di più oggi nella fase in cui saremo costretti a convivere col Covid 19".

"Speriamo - ha aggiunto Catania - di poter accedere in futuro ad ulteriori risorse comunali ed extracomunali". Intanto, come affermato da Antonino Randazzo, Concetta Amella e Viviana Lo Monaco (gruppo M5S), "siamo ad un passaggio storico per Palermo sul tema della ciclabilità. Finalmente diamo a cittadini singoli e associati, appassionati della mobilità dolce, uno strumento importante di partecipazione che va anche nella direzione della sostenibile ambientale a beneficio di tutta la popolazione e che assume un rilievo ancora maggiore alla luce dell’emergenza Covid-19 e della cosiddetta 'fase 2'. Un Oorganismo di partecipazione che consente quindi di avviare un confronto stabile e certo sulle tematiche della mobilità ciclabile fra amministrazione comunale, associazioni e cittadini".

"La bicicletta, mezzo antico ma oggi modernissimo, potrà essere la risposta migliore per decongestionare il traffico cittadino, al contempo offrendo agli utilizzatori uno strumento per migliorare fisico ed umore. Con l’avvio della 'fase 2' sarà preferibile optare nell’uso di mezzi di trasporto privati non inquinanti, biciclette, pattini ecc... in alternativa ai mezzi pubblici, ove momentaneamente sarà contingentata la presenza di pubblico". Così capogruppo del Pd in Consiglio, Rosario Arcoleo, e il segretario provinciale del partito Rosario Filoramo, che hanno già coniato lo slogan: "Andrà tutto bene, bisogna pedalare".

"Il partito democratico - hanno sottolineato Arcoleo e Filoramo - ritiene questa delibera un primo passo per successivi interventi di sostegno alla mobilità dolce, attraverso la realizzazione di nuove piste ciclabili, rastrelliere e parcheggi video controllati, nuovi servizi di noleggio e incentivi economici in favore di lavoratori e studenti che scelgono quale metodo di trasporto per recarsi al lavoro o allo studio la bicicletta". E Milena Gentile, sempre del Pd, aggiunge: "Ritengo una conquista importante l'approvazione, da parte del Consiglio comunale, della delibera che istituisce la Consulta delle Biciclette; è un segnale di ulteriore apertura ai processi partecipativi, nel solco di altre consulte già istituite, e quindi ai contributi delle associazioni e dei territori, un modo per avvicinare ancora di più i processi pianificatori al cittadino. Con i lavori della II Commissione, di cui sono componente, continueremo a tenere audizioni in Commissione, ascoltando le diverse associazioni del settore, il tavolo tecnico per la mobilità e l'ufficio della pianificazione del Pums, al fine di pervenire a proposte condivise e realizzabili anche a breve scadenza. E' necessario dare avvio a interventi tempestivi per prepararci a un eventuale "shock traffico" che potrebbe verificarsi quando le restrizioni alla mobilità cesseranno".

"Oltre ad essere assolutamente ecologica, la bicicletta risulta tra i mezzi più idonei a minimizzare il rischio contagio, in quanto garantisce la distanza di sicurezza minima tra gli individui" ha dichiarano i consiglieri comunali di “Avanti Insieme”, Valentina Chinnici, Claudia Rini, Paolo Caracausi, Massimo Giaconia e Toni Sala, che hanno manifestato la necessità che "l’amministrazione attiva, oltre a progettare e a realizzare nuove piste ciclabili che colleghino le periferie con il centro, e a garantire facilità di utilizzo e sicurezza con una manutenzione regolare del manto stradale, della segnaletica dei cordoli, ponga in essere provvedimenti concreti volte a mettere in sicurezza l'Amat, i suoi dipendenti ed i servizi che la stessa eroga. Lo dovrà fare principalmente con l’attuazione del piano di risanamento approvato dalla Giunta nel mese di agosto 2019 che, tra le diverse misure, contempla la rivisitazione del contratto di servizio ed il relativo corrispettivo".

Per il coordinatore provinciale di Italia Viva Dario Chinnici: "La decisione del Consiglio consente alla nostra città di dotarsi di un efficace strumento di partecipazione sul tema della mobilità dolce, proprio alla luce di una 'fase 2' in cui spostarsi sulle due ruote sarà sempre più consigliato”. “La Consulta consentirà di riconoscere il lavoro svolto in questi anni dalle associazioni – continua Chinnici – e sarà un luogo privilegiato di riflessione su come incentivare la mobilità dolce come valida alternativa a un trasporto pubblico che risentirà delle norme  sul distanziamento sociale. Pensiamo a nuovi percorsi ciclabili per favorire gli spostamenti in bici, garantendone al tempo stesso la sicurezza, e zone-30 per facilitare gli spostamenti dei pedoni ed evitare assembramenti”.

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