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Toni Sala e Cettina Martorana con il sindaco Orlando (foto Stefano Patania)

Toni Sala e Cettina Martorana con il sindaco Orlando (foto Stefano Patania)

Comune, ecco i nuovi assessori: Toni Sala e Cettina Martorana entrano in Giunta

Si tratta di un politico e di un tecnico: il consigliere di Avanti Insieme si occuperà di Cimiteri, Patrimonio, Beni confiscati, Diritti degli animali, Igiene pubblica; all'ex presidente del collegio dei sindaci di Sispi vanno le Attività produttive. Orlando al Consiglio: "Sia responsabile" 

Toni Sala e Cettina Martorana sono i nuovi assessori scelti dal sindaco Leoluca Orlando dopo l'uscita dalla Giunta di Toni Costumati e Leopoldo Piampiano.

Il primo cittadino, che sabato aveva fatto dietrofront e annullato la conferenza stampa già convocata, ha ufficializzato oggi le nomine: Sala, consigliere comunale di Avanti Insieme (gruppo civico espressione del sindaco Orlando) al suo secondo mandato a Sala delle Lapidi, si occuperà di Cimiteri, Patrimonio, Beni confiscati, Diritti degli animali e Igiene pubblica; mentre a Martorana - dottore commercialista e revisore legale, con esperienze in società a partecipazione pubblica (dal 2014 presidente del collegio dei sindaci di Sispi) e aziende quotate in borsa - va la delega alle Attività produttive.

Le deleghe al Verde e alla Reset tornano invece al vicesindaco Sergio Marino che ha già competenza sulla Rap: "Un modo - ha spiegato il sindaco - per coordinare al meglio le azioni sul decoro urbano".

Un politico e un tecnico completano quindi la squadra di governo che dovrebbe traghettare il Comune sino al termine della sindacatura Orlando. Il neo assessore ai Cimiteri ha annunciato che manterrà la carica di consigliere. 

Lo Monaco (M5S): "Sala si dimetta da consigliere"

Si chiude così definitivamente la crisi politica al Comune innescata dallo scontro tra Orlando e i renziani dopo la bocciatura del piano triennale delle Opere pubbliche, che ha portato alle dimissioni dei due assessori in quota Italia Viva. Uno scontro che ha madato in frantumi la maggioranza, rimasta a Sala delle Lapidi con 12 consiglieri su 40 dopo l'addio dei due gruppi di Italia Viva. 

Le "caselle" della Giunta appena riempite, che non nascono dalle indicazioni dei partiti, sono di un certo peso: dai cimiteri, con l'eterna emergenza sepolture ai Rotoli (oltre 800 le bare bloccate in deposito), alle Attività produttive, che dovranno gestire la ripartenza di bar e ristoranti con tavoli all'aperto ma devono fare i conti con la carenza di personale al Suap (ufficio deputato a rilasciare le pratiche per l'occupazione del suolo pubblico).

Problema quest'ultimo che l'assessore intende affrontare "non appena metterò piede in ufficio". "Se necessario - aggiunge Martorana - chiederò un potenziamento dell'organico". Sull'argomento tuttavia il sindaco ha voluto precisare, sulla falsa riga di quanto dichiarato dall'assessore al Personale, che "non c'è stata nessuna modifica nella dotazione organica, eccetto per i componenti della segreteria di Piampiano che sono ritornati agli uffici d'appartenenza dopo le sue dimissioni".

Il battesimo del fuoco per l'assessore Martorana (terza donna in Giunta), dal 2014 alla guida del collegio sindacale di Sispi, avverrà oggi in un incontro in prefettura con le associazioni delle imprese. "Metterò a servizio della città le mie competenze professionali - ha detto -. Il mio lavoro mi porta a contatto con le aziende sia nei momenti positivi che in quelli difficili. Di fronte alla proposta del sindaco non potevo tirarmi indietro: passerò meno tempo con i miei tre figli, che hanno sostenuto e condiviso questa mia scelta. Ho una visione aziendale e spero di creare con le imprese di questa città un clima di fiducia e comunicazione reciproca".

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Toni Sala, ingegnere e responsabile sicurezza all'Ismett, dopo aver ringraziato il gruppo di Avanti Insieme che lo ha indicato come assessore, ha fatto sapere di aver accettato l'incarico "con spirito di servizio e di sacrificio". Quello dei cimiteri è, al pari dei rifiuti, il "dossier" più scottante per la Giunta Orlando. "Questa amministrazione - ha sottolineato Sala - ha fatto dei diritti la sua cifra distintiva. Palermo deve garantire anche ai suoi defunti il diritto ad avere una degna sepoltura. Non si può parlare più di emergenza cimiteri, perché siamo in presenza di un problema ormai strutturale. Servono soluzioni a breve e medio periodo, e al contempo bisogna gettare le basi per obiettivi di lungo periodo".

Nei prossimi giorni, Orlando e Sala incontreranno la stampa per annunciare le iniziative che verrano intraprese per ridurre innanzitutto il numero di bare ferme in deposito. Il sindaco ha comunque precisato che la task force sui cimiteri (composta, oltre che da lui e dall'assessore al ramo, anche da alti burocrati del Comune) continuerà il suo lavoro. Un modo per restare vicino al neo-assessore in questa fase così delicata. "La task force - ha aggiunto Sala - ci dà più forza. Dobbiamo fare piccoli passi per grandi risultati".

Risultati che se Orlando non troverà una sponda in Consiglio difficilmente potranno essere ottenuti. Non a caso il sindaco ha lanciato a Sala delle Lapidi un "appello alla responsabilità". "Noi come amministrazione - ha dichiarato - porteremo una serie di atti che reputiamo importanti, ci rimettiamo all'Aula sapendo che avranno cura nel valutare ciò che è bene per la città". Il sindaco in Aula, come detto, può contare su 12 consiglieri: quelli cioè di Pd, Sinistra Comune, Avanti Insieme e del gruppo Calenda. Ma non è solo a loro che si è rivolto bensì a tutti, maggioranza e opposizione. "Ho chiesto un incontro al presidente del Consiglio e a tutti i capigruppo affinché si stabilisca assieme una linea, poi ognuno adotterà le sue determinazioni. Lo ritengo doveroso perché c'è stata un'interruzione del percorso iniziato nel 2017. Ad assessori e dirigenti deve essere garantità l'agibilità: il Consiglio non può continuare a essere luogo di unsulti e processi. Da parte mia so benissimo di essere un sindaco di minoranza, così come lo sono altri duemila sindaci in Italia". Parole che puntano a ricucire il rapporto con il Consiglio dopo le accuse di "immobilismo e nervosismo" di pochi giorni fa, per provare - malgrado i numeri risicati - a portare a casa qualche delibera: dal bilancio, al programma triennale delle opere pubbliche, passando per le pedonalizzazioni e il regoamento sui mercati storici. 

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La presentazione dei nuovi assessori è stata anche l'occasione per fare il punto sulla situazione politica. Il Partito democratico rimane ufficialmente fuori dalla Giunta: "Per sua volontà" ha detto Orlando, che nelle scorse settimane ha riallacciato il dialogo con la segreteria nazionale dem. "Il mio partito - ha ammesso - è e rimane Palermo, ma a livello nazionale credo che non si possa fare a meno del Pd". E' la conferma di un percorso politico già tracciato. La novità è invece che Orlando non ha chiuso la porta in faccia ai moderati e nel dibattito interno al centrosinistra, che guarda alle elezioni del 2022, si è detto pronto a costruire "una coalizione che sia alternativa alla destra populista di Salvini e Meloni". Nessuna associazione però con le idee del forzista Gianfranco Micciché: "Io non rilancio quelle degli altri, io sono Leoluca Orlando e ho le mie di idee".

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