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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

Comune senza garante dei detenuti: sciopero della fame della co-presidente del comitato Esistono i Diritti

Eleonora Gazziano ha iniziato una protesta radicale e non violenta affinché il Consiglio proceda al "prelievo urgente del regolamento esitato dalla Settima commissione". Lettera a Totò Orlando: "Dentro gli istituti penitenziari ci sono esseri umani, basta indifferenza"

"Ho deciso dalla mezzanotte di ieri di dare corpo all’iniziativa per la nomina del garante comunale per la tutela dei diritti delle detenute e dei detenuti di Palermo, dando voce attraverso questa lotta non violenta a chi voce non ha". E' questo l'incipit della lettera scritta al presidente del Consiglio comunale Totò Orlando da Eleonora Gazziano, co-presidente del comitato Esistono i Diritti, che ha iniziato lo sciopero della fame.

Una protesta radicale e non violenta affinché "il presidente del Consiglio mantenga l'impegno dato al comitato Esistono i Diritti già negli scorsi mesi" e cioè "il prelievo urgente del regolamento esitato dalla Settima commissione consiliare che prevede l'istituzione della figura del garante comunale per la tutela delle persone detenute"..

"Auspico che tutti i consiglieri comunali, insieme a me e a tutta la dirigenza del comitato Esistono i Diritti, possano essere speranza per i detenuti - si legge nella lettera di Gazziano -. Il mio sciopero della fame è simbolo di dialogo e non di ricatto. Uno sciopero che interromperò quando il presidente Orlando interromperà questo silenzio al sapore d’indifferenza, pronunciando parole chiare, limpide e solenni. Il Consiglio tutto, superando le logiche di maggioranza e opposizione, apra la discussione per deliberare il regolamento. I detenuti palermitani non sono fantasmi, dentro gli istituti penitenziari ci sono esseri umani". 

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