Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Comune, direttive alle Partecipate per contenere le spese: stretta su personale e consulenze

Trattamenti economici bloccati al 2015, tagli a salario accessorio, missioni e pubblicità. I paletti imposti, che nascono dai rilievi della Corte dei conti recepiti dal Consiglio, si devono evincere dai bilanci del 2018. Stop agli affidamenti diretti per gli incarichi esterni

Palazzo delle Aquile

Tagliare, risparmiare, razionalizzare. Il Comune chiede alle sue società partecipate di tirare la cinghia. Lo fa con due direttive, a firma del dirigente Sergio Maneri (che ha avuto il visto dell'assessore Sergio Marino) datate 1 giugno e 3 agosto, in cui sostanzialmente vengono imposti una serie di paletti che mirano al contenimento della spesa del personale e dei consulenti esterni. Il dirigente responsabile del settore partecipate mette nero su bianco un piano dettagliato di misure correttive, che nascono sostanzialmente dai rilievi della Corte dei conti recepiti dal Consiglio comunale.

E così ad Amat, Amap, Rap, Reset, Sispi e Amg viene chiesto di redigere un programma dei fabbisogni di personale, che tenga conto di eventuali esuberi, del ricorso alla mobilità interaziendale per coprire i vuoti d'organico (prima di ogni ipotesi di assunzione), del divieto di monetizzare ferie non godute. La stretta sul personale - che inizialmente faceva espresso riferimento al blocco delle assunzioni - viene ricalibrata con un sostanziale stop ad aumenti in busta paga per tutti i dipendenti fino al 2019. Tutto viene parametrato al trattamento economico del 2015 "al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari della dinamica retributiva, incluse le variazioni deipendenti da eventuali arretrati, conseguimento di funzioni diverse in corso d'anno".

I tagli riguardano innanzitutto il salario accessorio, che deve essere inferiore del 10% rispetto a quello percepito nel 2015. Dopodiché le aziende non possono sostenere spese annue per le consulenze esterne superiori al 50% di quelle del 2015; non possono spendere per pubblicità più del 20% di ciò che sborsarono nel 2015, zero per le sponsorizzazioni. Tagli anche per straordinari (3-0%), missioni (-50%), attività di formazione (-50%), noleggio, acquisto e manutenzione di autovetture non strettamente connesse al processo produttivo (-30%). 

I risultati di misure correttive e contenimento della spesa si devono evincere già nel bilancio d'esercizio 2018. Le società dovranno fornire al Comune anche il piano del fabbisogno del personale per il triennio 2018-2020, "il quale - si legge nella direttiva dell'1 giugno - deve contenere elementi utili a dare contezza del rispetto dei limiti e delle condizioni per le nuove assunzioni (sia a tempo determinato che temporanee) e per le progressioni di carriera". Si potrà assumere, ma solo in misura pari al 25% percento del turn over. Al netto degli aumenti previsti dal rinnovo contratto collettivo nazionale, il tetto di spesa del personale viene bloccato al 2015. Mentre il lavoro flessibile è consentito solo in via temporanea, salvo deroga dell'ente controllante (cioè il Comune). In attesa che entri in funzione il sistema Simoc, un software per il monitoraggio costante di attività e conti delle partecipate, quest'ultime sono chiamate a trasmettere il piano annuale dettagliato degli obiettivi, che sarà approvato dal Comune "previa fase di negoziazione". 

Lo scorso 3 agosto l'ufficio Partecipate è tornato alla carica, alla luce delle "ripetute segnalazioni - scrive il dirigente Maneri - relative all’affidamento di incarichi che appaiono extra ordinem”. Entrando nel dettaglio della seconda direttiva, si specifica che gli incarichi esterni non dovranno essere superiori al 50% di quelli assegnati nel 2015. Fermo restando il principio che prima le professionalità vanno ricercate tra i ranghi dell'azienda. Ma soprattutto che devono riguardare figure "altamente qualificate" e selezionate con avvisi ad evidenza pubblica. Niente affidamenti diretti quindi, tranne che "per motivi d'urgenza". Le aziende dovranno produrre anche un report delle consulenze già assegnate nel 2017 e 2018. 

Così Tony Sala, capogruppo di Palermo 2022 a Sala delle Lapidi: "Il Consiglio comunale si era già espresso con delle misure correttive per rispondere alle richieste della Corte dei Conti. Servirà un confronto con le aziende. Se è vero che Amat e Rap sono in difficoltà, è anche vero che le società devono essere adeguate alle piante organiche per garantire i servizi: si potrebbe pensare ad un ufficio legale al servizio di tutte le aziende".

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