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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica

Sala delle Lapidi approva il regolamento beni confiscati, Sala: "Li restituiamo alla comunità"

Il documento è passato con 27 voti favorevoli e un astenuto, nessun contrario. L'assessore al Patrimonio, Toni Sala: "Risultato importante arrivato alla vigilia del 29esimo anniversario della strage di Capaci. Non c’era modo migliore di rendere omaggio alla memoria delle vittime di mafia"

Via libera del Consiglio comunale al regolamento sui beni confiscati. Il documento è stato approvato con 27 voti favorevoli e un astenuto, nessun contrario. Nelle scorse settimane, diverse associazioni e sindacati avevano scritto una nota congiunta al Consiglio proprio per sollecitare l'approvazione del provvedimento, la cui discussione era stata avviata a dicembre per poi arenarsi.

Con l'approvazione del regolamento per l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata viene finalmente definita la prevalenza dell’uso abitativo. Una modalità più trasparente di pubblicazione dei dati, poi, potrà determinare un controllo diffuso più efficace ma anche favorire, in generale, l’attività di ricerca sul campo. "Rincresce moltissimo invece - dichiarano i consiglieri di Pd, Avanti Insieme e Sinistra Comune - che un percorso lungo più di un anno, svolto insieme a molte associazioni ed esperti, che aveva portato alla definizione della proposta di creazione di un osservatorio come pratica innovativa di partecipazione, in cui sindacati, enti, associazioni, gestori, potessero confrontarsi con l’amministrazione sia stato rifiutato dall’Aula. Palermo, che è la città che ha più beni confiscati in Italia, segno di una storia martoriata, merita di avere un modello innovativo di partecipazione nella vicenda dell’amministrazione dei beni confiscati e continueremo a impegnarci per questo scopo, ritetenendo questa scelta dell’Aula una grave occasione persa. Portiamo a casa i risultati ottenuti, sapendo che perfino le migliori regole sono utili solo se costruiamo ogni giorno una società attiva che partecipi e colga il valore del riutilizzo sociale dei beni confiscati, per come affermato da una normativa frutto anche del sacrificio di tante e tanti che hanno pagato con la vita le loro battaglie contro tutte le mafie".

"Si tratta di un risultato importante e molto significativo - sottolinea l'assessore al Patrimonio, Toni Sala - che arriva quasi alla vigilia del 29esimo anniversario della strage di Capaci. Non c’era modo migliore di rendere omaggio alla memoria delle vittime di mafia che approvare un regolamento che consentirà di gestire al meglio i beni sottratti alla criminalità organizzata, restituendoli così alla collettività. L’assegnazione dei primi nove terreni confiscati, frutto di un bando emanato l’anno scorso, è stato solo il primo passo di un processo virtuoso che continuerà con l’assegnazione di ville, magazzini e appartamenti”.

Per i consiglieri comunali di Italia Viva Dario Chinnici, Francesco Bertolino, Paolo Caracausi, Carlo Di Pisa e Salvatore Orlando "il Consiglio ha dato ulteriore prova di maturità e senso di responsabilità, celebrando nel migliore dei modi il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro di cui domenica ricorrerà l'anniversario. Chiediamo all'amministrazione di renderlo efficace in tempi rapidi, cosiì da procedere speditamente con le assegnazioni a fini sociali".

Di "un atto rinnovato che assegna maggiore attenzione al valore della trasparenza di dati e informazioni sull'uso dei beni sottratti alle mafie e restituiti alla collettività, che saprà valorizzarli all'interno di virtuosi progetti di legalità" parla Viviana Lo Monaco, consigliere comunale e capogruppo M5S. "Siamo orgogliosi - dice - di avere dato il nostro contributo, come Movimento 5 Stelle, con uno specifico emendamento che consentirà, per la prima volta, un monitoraggio civico diffuso dell’utilizzo dei beni assegnati per fini sociali. Un atto dalla forte valenza simbolica, quasi alla vigilia della strage del '92, e rispetto al quale l'Aula avrebbe potuto e dovuto, tuttavia, dimostrare ancora più coraggio scegliendo di assegnare una priorità nell'utilizzo di tali beni per le finalità legate all'emergenza abitativa, così come proposto in un emendamento da noi condiviso, dando così un indirizzo chiaro all'Amministrazione. Di certo un’occasione mancata per dare una risposta forte alle tante famiglie in difficoltà".

Fuori da Palazzo delle Aquile soddisfazione per l'approvazione del regolamento è espressa da Claudio Fava, presidente della Commissione antimafia dell’Ars, che chiede però "maggiore sforzo per garantire partecipazione e coinvolgimento degli enti. Nei prossimi giorni la commissione antimafia concluderà la stesura di una proposta di legge regionale sulla materia - continua Fava - che contribuirà a rendere effettivo lo spirito della legge Rognoni-La Torre. In quest’ottica prevediamo un sempre maggiore coinvolgimento delle associazioni e degli enti come condizione indispensabile per facilitare il riutilizzo dei beni confiscati".

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