Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

Postazioni decentrate chiuse in estate, Marano: "Garantiti lavoratori e utenti"

Non si placano le polemiche per la sospensione delle attività fino al 30 settembre al Cep e a Boccadifalco. L'assessore al Decentramento: "I cittadini sono stati riprotetti". Il presidente della IV circoscrizione Silvio Moncada accusa: "Dimostra poca conoscenza dei fatti e scarsa dimestichezza coi numeri"

Continua a fare discutere la chiusura, fino al 30 settembre, delle postazioni decentrate comunali di Boccadifalco e Cep. Lo stop alle attività ha fatto infuriare i cittadini, costretti a recarsi in altri uffici. E se da un lato l'assessore con delega al Decentramento Giovanna Marano difende la decisione presa sottolineando che in questo modo si garantisce il riposo estivo ai dipendenti senza danneggiare i cittadini, il presidente della IV circoscrizione Silvio Moncada accusa: "Non conosce i fatti".

Secondo Marano: "La decisione è stata presa esclusivamente per garantire ai dipendenti di potere usufruire del congedo estivo, altrimenti non fruibile per l'assenza di personale con il quale turnare. Alla postazione decentrata San Giovanni Apostolo, addirittura, a causa dell’assenza motivata degli altri dipendenti in servizio, sarebbe risultato operativo un solo dipendente". L'assessore sottolinea poi che "Mai nessuna sottovalutazione del lavoro operoso e dell'impegno dimostrato dalle lavoratrici e dai lavoratori in forza nel decentramento, che a fronte di enormi sforzi hanno sempre garantito, anche durante il periodo pandemico, l’erogazione in presenza di molti servizi alla cittadinanza. Peraltro gli utenti, già in possesso di una prenotazione presso le  postazioni decentrate di Boccadifalco e San Giovanni Apostolo, sono riprotetti in altre postazioni decentrate. Infine è utile chiarire che la popolazione  residente di Borgo nuovo è stimata in circa 20.000 persone mentre quella di Boccadifalco in circa 8000".

Moncada però attacca senza mezzi termini l'assessore: "Anzichè cercare di risolvere i problemi di migliaia di utenti, che da ieri sono costretti a girovagare per la città per cercare qualche postazione aperta disponibile a rinnovare la carta d'identità o a rilasciare un certificato, continua a fare dichiarazioni dimostrando poca conoscenza dei fatti e scarsa dimestichezza coi numeri".

"Voglio portare a conoscenza dell'assessore - aggiunge Moncada - che nessuno degli utenti già prenotati è stato riprotetto in altre postazioni tant'è che tutti si sono recati dove avevano effettuato la prenotazione, trovando la porta chiusa. Ciò sta provocando parecchi disagi, soprattutto alle persone anziane che non avendo mezzi per spostarsi, soprattutto a Boccadifalco, sono state costrette a rinunciare o a trovare qualcuno che li accompagnasse, non avendo la certezza di avere effettuato il servizio richiesto, tenuto conto che la prenotazione vale esclusivamente nella postazione dove è stata fatta. Per quanto attiene alla popolazione residente, è utile ricordare che non sempre la densità della popolazione corrisponde ad affluenza di utenti. Infatti se guardiamo i dati dei primi 4 mesi del 2021 Borgo Nuovo ha emesso 949 carte d'identità mentre Boccadifalco 1083. Tenuto conto che Boccadifalco ha il 40 per cento in meno di popolazione di Borgo Nuovo, se ne deduce che si sta decidendo di chiudere una postazione produttiva e tenere aperta una postazione con numeri piuttosto bassi. Continuando su questa scia, però, rischiamo di innescare la guerra fra i poveri. Io invece sono convinto che non è chiudendo gli uffici che si risolvono i problemi ma aprendone altri, magari riorganizzando il personale, trasferendo i dipendenti da un ufficio all'altro, formando il personale oppure assegnando ad ogni postazione delle competenze specifiche. Su questo campo da circa 20 giorni chiedo un confronto con l'assessore ma finora, nulla di fatto".
 

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