Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Comune, mancano 117,5 milioni nel fondo spese legali: "Così si rischia il dissesto"

Lo scrive in una relazione il ragioniere generale: "L'Avvocatura ha comunicato che l'importo complessivo da accantonare è di 193,9 milioni", mentre inizialmente la copertura era stimata in 76,3 milioni. Il sindaco Orlando: "Vicenda grave, presenteremo esposto in Procura"

Il Comune non ha in bilancio soldi a sufficienza per "coprire" il fondo rischi spese legali, ovvero somme da accantonare obbligatoriamente nel caso in cui l'ente dovesse perdere una o più cause. All'appello mancherebbero 117,5 milioni di euro: una cifra monstre che potrebbe far "precipitare irrimediabilmente l’ente in una situazione di insuperabile precarietà e dissesto". Così scrive il ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile in una relazione inviata all’Avvocatura comunale, al segretario generale, ai revisori dei conti ma anche al sindaco Leoluca Orlando e al Consiglio comunale.

"L’Avvocatura inopinatamente - scrive il ragioniere generale - ha comunicato che l’importo complessivo da accantonare deve essere innalzato all’abnorme importo di 193,9 milioni, con un incremento di 117,5 milioni". Il 31 luglio scorso il il fondo rischi spese legali era stato stimato in 76,3 milioni; sette mesi dopo però, come anticipato da Livesicilia, gli avvocati del Comune hanno comunicato che ne servono di più. "Si ritiene - prosegue Basile che l’Avvocatura abbia l’obbligo di fornire al sindaco, al Consiglio e al collegio dei revisori un’appropriata relazione che illustri le ragioni per le quali ci si sia determinati a rivalutare nel senso dell’elevata probabilità di soccombenza di una parte del contenzioso esistente". 

I 117,5 milioni che il Comune dovrebbe "coprire" riguardano principalmente la copertura dei contenziosi con l’Immobiliare Strasburgo e i fallimenti di Amia e Gesip: una missione impossibile per un ente che non riusce neanche a trovarne 11 per chiuderee il bilancio di previsione 2021. A Palazzo delle Aquile è scattato l'allarme e il sindaco Orlando ha convocato urgentemente gli avvocati Criscuoli e Natale, quest'ultimo facente funzioni di capo della Avvocatura comunale, il segretario generale, il ragioniere generali e il capo di gabinetto.

"In apertura della riunione - si legge in una nota dirmata dall'amministrazione - l'avvocatura ha chiarito che sulla vicenda e sulla esatta quantificazione del necessario accantonamento sono in corso delle verifiche, riservandosi quindi un ulteriore approfondimento già nelle prossime ore, rilevando alcune erroneità e ipotizzando che nell'ultima quantificazione siano stati imputati importi non necessari". Nel corso dell'incontro è emerso comunque che a determinare una consistente parte del contenzioso (per oltre 60 milioni di euro) sia la vicenda che ha caratterizzato la gestione dell'ingente patrimonio confiscato alla criminalità organizzata e di proprietà dell'Immobiliare Strasburgo, "in particolare 30 immobili destinati a scuole per decenni, confiscati negli anni '90 e il cui trasferimento al patrimonio comunale si è perfezionato solo ad agosto del 2013".

"Si tratta di una vicenda estremamente complessa e grave - ha dichiarato il sindaco Orlando - per l'amministrazione giudiziaria dello stesso patrimonio che ha disatteso indicazioni fornite e concordate dal ministro competente, dal demanio statale, dal prefetto e dal sindaco del tempo, motivo per cui, al di là delle ricadute che la stessa ha avuto e potrebbe avere sui conti del Comune, ho disposto che la segretaria generale presenti un esposto alla Procura della Repubblica che possa così valutare ogni aspetto".

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