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Ferrandelli lancia l'allarme: “I conti del Comune non godono di buona salute"

Debiti verso terzi per 452 milioni, residui attivi pari a 856 milioni, ex municipalizzate come l'Amat a rischio fallimento: per il consigliere comunale, componente della commissione Bilancio, "la situazione è preoccupante". Evola: "No a propaganda, serve lavoro scrupoloso"

Fabrizio Ferrandelli

"I conti del Comune non godono affatto di buona salute, anzi la situazione è davvero preoccupante". A lanciare l’allarme è il consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli, leader dei Coraggiosi e componente della commissione Bilancio, al termine della prima effettiva riunione tenutasi oggi a Palazzo delle Aquile.

"Da una prima analisi - spiega il consigliere - noto che vi sono dei problemi con la Banca tesoriera i cui conti non sono adeguatamente commentati per via del rischio operativo che deriva dall’attività stessa della banca. Ma i dati che destano maggiore preoccupazione riguardano i residui attivi e passivi che difficilmente potranno essere sanati. Al 31 dicembre 2016 i residui attivi, ovvero le somme accertate ma non incassate, ammontano infatti a 856 milioni di euro e poiché il Comune, ogni anno, riesce a incassare appena 130-140 milioni, il credito può solo aumentare. Lo stesso vale per i residui passivi, ovvero la differenza tra gli impegni di spesa che il Comune prevedeva di dover sostenere nel corso dell'anno e le spese effettivamente sostenute a fronte delle quali è stata registrata un'uscita di cassa. In pratica, i debiti che il Comune vanta nei confronti di soggetti terzi ammontano a 452 milioni di euro".

"Come avevo anticipato durante la campagna elettorale - continua il consigliere - le sanzioni accertate sono passate da 29 milioni del 2015 a 65 milioni del 2016, ma i cittadini pagano sempre e solo 12-13 milioni l'anno. Non è tutto: a questi dati vanno aggiunti i debiti fuori bilancio e le altre somme previste ma non incassate, come ad esempio quelle derivanti dalla Ztl. Tutto questo rischia di gravare fortemente sulle spalle delle aziende municipalizzate che rischiano così il fallimento, prima fra tutte l’Amat".

"Credo sia corretto che i cittadini abbiano contezza reale dello stato di salute dei conti del proprio Comune - conclude Ferrandelli - e per questo motivo mi impegno ad approfondire e rendere noto ogni aspetto del bilancio. Abbiamo già previsto nei prossimi giorni di ascoltare l'assessore Gentile, il ragioniere e i revisori dei conti per avere un quadro quanto più chiaro possibile”.

A Ferrandelli replica Barbara Evola, presidente della commissione Bilancio e consigliere del gruppo Sinistra Comune: "Evidentemente il consigliere Ferrandelli non si è accorto che la campagna elettorale è già finita: l'analisi del bilancio del Comune di Palermo merita tempo, un lavoro scrupoloso e dettagliato, dubito che dopo tre ore di riunione si possano già tirare le somme, addirittura prefigurando scenari catastrofisti. L'attività della nostra commissione - aggiunge - è particolarmente delicata: serve rigore e competenza per analizzare il bilancio della quinta città d'Italia, non credo che si faccia un buon servizio alla città limitandosi alla propaganda".

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