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Giulio Regeni

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Anche Bagheria chiede "Verità per Giulio Regeni"

L'amministrazione Tripoli ha deciso di aderire alla campagna in nome del dottorando ucciso in Egitto nel 2016. Il vicesindaco Vella: "Chiediamo alle autorità egiziane di compiere tutti gli sforzi per assicurare alla giustizia al più presto i responsabili dell’omicidio"

"Sono passati più di tre anni dalla tragica morte di Giulio Regeni  e pochi sono i passi avanti verso la verità, per questo motivo, anche la Giunta comunale di Bagheria guidata da Filippo Tripoli ha deciso di aderire alla campagna “Verità per Giulio Regeni” come già fatto dall'amministrazione precedente. 

Ucciso in Egitto, tra gennaio e febbraio del 2016, Giulio era un giovane dottorando italiano dell’Università di Cambridge, rapito il 25 gennaio 2016, giorno del quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir. venne ritrovato, con evidenti segni di tortura, senza vita il 3 febbraio. L’uccisione  ha dato vita in tutto il mondo ad un acceso dibattito politico su depistaggi e coinvolgimenti governativi.

“Abbiamo deciso di appoggiare la campagna di Amnesty per sottolineare con forza la condanna della tortura e non dimenticare l’assassinio di Regeni – sottolinea il vicesindaco Daniele Vella – anche noi prendiamo posizione chiedendo alle autorità egiziane di compiere tutti gli sforzi per assicurare alla giustizia al più presto i responsabili dell’omicidio”. 

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