Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Mondello, all'orizzonte c'è la rivoluzione: "Metà della spiaggia sarà libera"

Nuove regole per l'affidamento di tratti di costa e l'avvio di nuove attività sulle spiagge. Il Comune dà il via libera alla revisione del Piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime: dal 2020 niente più distese di cabine

Mondello dall'alto

Nuove regole per l'affidamento di tratti di costa e l'avvio di nuove attività sulle spiagge. Il Comune, con delibera di Giunta (e dopo l'ok del Consiglio) ha avviato l'attività di revisione del "Piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime" (Pudm),  per adeguarlo alle nuove linee guida emanate dalla Regione. Il Piano, dopo la riscrittura, dovrà tornare a Sala delle Lapidi per l'approvazione.

"Il piano che sta per essere revisionato - spiegano da Palazzo delle Aquile - è lo strumento indispensabile per avviare la piena e legittima utilizzazione della costa, con attività di servizio alla balneazione e ludico ricreative esercitabili in prossimità del mare, da espletare nel rispetto dei valori paesaggistici e ambientali. Uno strumento urbanistico che assumerà particolare rilevanza alla data di scadenza di tutte le concessioni oggi presenti, prevista nel 2020, in corrispondenza della quale tutta la costa diventerà interamente disponibile per l’apertura di nuove attività, con iniziative che, in coerenza con i principi condivisi dalla collettività e regolamentati dal Pudm dovranno garantire tutti i servizi necessari, ma anche la presenza di adeguate porzioni di Costa da destinare alla libera e gratuita fruizione del mare. E ciò anche per la spiaggia di Mondello".

Scopo del piano è anche quello di recuperare i tratti di costa sottoutilizzati o abbandonati, soprattutto nella zona sud della città. Il Piano dovrà garantire "che almeno metà della costa interessata non sia data in concessione e, pertanto, che sia destinata alla libera e gratuita fruizione da parte della collettività. Deve, inoltre, assicurare che le concessioni demaniali non interessino un fronte a mare superiore a cento metri e che tra una concessione e l’altra vi siano almeno cento metri di spiaggia libera; che le aree in concessione non superino i tremila metri quadrati di estensione e che i manufatti devono avere la caratteristica di precarietà, essere realizzati con materiali e metodologie che ne consentano  la facile rimozione nonché colorati con un massimo di tre colori. I concessionari sono tenuti, infine, a garantire per tutto l’anno la pulizia degli spazi utilizzati e di quelli limitrofi non oggetto di altre concessioni".

“La vivibilità, la fruizione e l'attrattatività della costa di Palermo – dice il sindaco Leoluca Orlando - devono essere parte integrante della vivibilità, della fruizione e dell'attrattività turistica di Palermo. Tutti elementi collegati alla vivibilità e la fruibilità da parte dei palermitani. Da Sferracavallo e Mondello fino ad Acqua dei Corsari, la costa può essere espressione di una visione di sviluppo urbano, rispettoso dell'ambiente che sia libero da rendite parassitarie. Uno dei piani di programmazione generale che insieme al piano regolatore e a quel grande piano della mobilità che nasce dal progetto del tram contribuisce a dare forma alla Palermo del futuro”.

“Un provvedimento – aggiunge il vicesindaco e assessore a Mari e Coste, Sergio Marino - di particolare importanza perché permetterà da subito di avere un quadro normativo preciso e definito per le future concessioni demaniali e per la fruizione della costa. Uno strumento per mettere ordine in un settore strategico dello sviluppo della nostra città”.

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