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Contrasto evasione fiscale, sì del Consiglio a nuovo regolamento: "Così puniamo i furbetti"

Per le attività non in regola è prevista la revoca della licenza. Il via libera con 18 voti a favorevoli e 2 astenuti. Tantillo (Fi): "Noi fuori dall'Aula per scelta politica, pezzi dell'opposizione invece sono rimasti. Dov'era la maggioranza?". Sala (Avanti insieme): "Atto di fondamentale importanza"

Con 18 voti a favore e 2 astenuti, il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per la lotta all'evasione fiscale: previste sanzioni che arrivano fino alla revoca della licenza e delle concessioni esistenti per i negozi che evadono almeno mille euro in un solo anno, passando per il divieto di cedere a terzi l’attività o di aprirne una nuova.

Decisiva la presenza in Aula (virtuale) di "pezzi" della minoranza, che hanno così permesso la votazione dell'atto. Un atteggiamento che lascia "perplesso e rammaricato" il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo, che punta il dito sia contro la maggioranza sia contro alcuni suoi colleghi dell'opposizione: "Se il regolamento era così importante per gli orlandiani perché non erano presenti nemmeno in 16? Ciò significa che la maggioranza non lo voleva". Forza Italia, "per scelta politica", ha deciso di abbandonare i lavori (lo stesso dicasi per Claudio Volante di Diventerà Bellissima). "Avrebbe dovuto farlo anche il resto dell'opposizione - incalza Tantillo - e invece così non è stato".

Il nuovo regolamento che entrerà in vigore dall'1 gennaio 2021, prevede che nel caso in cui venga verificata a carico del contribuente una irregolarità tributaria, ciò potrà avere come conseguenza la sospensione della licenza, almeno che l'interessato non provveda entro 60 giorni ad avviare la regolarizzazione anche mediante ricorso ad una rateizzazione.

L'obiettivo del provvedimento, che è stato oggetto di un maxi emendamento proposto dalla commissione Bilancio presieduta dalla consigliera Barbara Evola, è quello di garantire una maggiore efficacia contro l’evasione del pagamento totale/parziale di tributi comunali. Oggetto delle sanzioni saranno "tutti gli esercenti l’attività commerciale o produttiva sottoposta al rilascio di licenze, autorizzazioni, concessioni, a segnalazioni certificate di inizio attività, uniche o condizionate da parte del Comune".

Confcommercio: "Provvedimenti sproporzionati"

Decorso infruttuosamente questo termine, entro i 15 giorni successivi si procederà, quindi, alla emissione del provvedimento di sospensione dell’attività per un periodo di novanta giorni, ovvero sino al giorno della regolarizzazione se antecedente. Qualora il contribuente non regolarizzi la propria posizione debitoria tributaria entro il termine indicato, il Suap procederà con determina dirigenziale alla revoca delle licenze/dell'autorizzazione/concessione o a disporre la cessazione dell'attività in caso di Scia.

I contribuenti morosi possono procedere a regolarizzare la propria posizione debitoria anche chiedendo una rateizzazione. Se supportato da adeguate garanzie fidejussorie di primari Istituti bancari o assicurativi, il piano rateale potrà essere allargato a ulteriori 24 mesi rispetto alle forme rateali già previste dai regolamenti comunali. Si potrà quindi arrivare a 36 mesi per debiti fino a 5.000 euro, 48 mesi per debiti fino a 15.000 euro e 60 mesi per debiti superiori a tale ultimo importo.

"L'approvazione del regolamento, che è anche frutto di un proficuo lavoro svolto dagli uffici e dalla Commissione - afferma il sindaco Leoluca Orlando - fornisce al Comune uno strumento in più per contrastare l'evasione dei tributi, che in alcune zone della città e per alcune categorie commerciali ha assunto dimensioni assolutamente inaccettabili".

Entra nel merito del provvedimento l'intervento del consigliere Toni Sala (Avanti insieme), componente della commissione Bilancio: "Si tratta di una delibera di fondamentale importanza, il cui iter era iniziato ben prima della pandemia, ma che proprio il Covid ha reso ormai impellente. Il Comune non riesce a incassare i propri tributi e a fare una seria lotta all'evasione e il risultato è il ricorso a onerose anticipazioni di cassa, che ormai però è giunta al limite, e l'appostamento di ingenti risorse nel Fondo crediti di dubbia esigibilità; la crisi che viviamo ha messo ancora più in difficoltà gli enti locali e dobbiamo pensare al futuro, a quando la pandemia sarà passata e dovremo tornare a una vita normale".

"Grazie agli emendamenti approvati - sottolinea Sala - abbiamo posticipato l'entrata in vigore del regolamento e innalzato da 100 a 1000 euro la soglia oltre la quale fare scattare le sanzioni: per garantire servizi efficienti e tutelare le fasce più deboli, non possiamo tollerare un tasso di evasione che si avvicina a quasi un terzo del totale. È necessario andare incontro a chi ha sempre pagato, ma allo stesso tempo punire i furbetti che si illudono di poterla fare franca a spese dei contribuenti onesti sancendo chiare regole post-Covid, quando non sarà più possibile fare operazioni contabili che comprano gli ammanchi. A questo bisogna però aggiungere anche la sostituzione di Riscossione Sicilia che si è dimostrata incapace di svolgere il ruolo di esattore, affidandosi ad altri soggetti".

Per il capogruppo Pd e la consigliera Milena Gentile "si subordina alla regolarità del pagamento dei tributi locali, pregressi e correnti, il rilascio, il rinnovo, la permanenza in esercizio e il trasferimento a terzi di ogni attività commerciale o produttiva. Fino a questa importante deliberazione del Consiglio comunale, è stato insostenibile il livello di morosità degli operatori economici, soprattutto relativamente alla Tari, e ha comportato un gravissimo detrimento delle finanze comunali. Solo nel 2019 le minori entrate hanno superato i 50 milioni di euro. Finalmente abbiamo dotato l'Amministrazione di uno strumento determinante per recuperare l’evasione. Auspichiamo, pertanto, che da questo momento in poi i servizi offerti possano essere all'altezza delle legittime aspettative degli operatori e della cittadinanza tutta".

Articolo aggiornato alle 15,01 del 31 ottobre 2020 con reazioni e dettagli della delibera

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