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Comune, ok al bilancio di previsione: riduzione della spesa e più investimenti

Più soldi cultura, sociale, istruzione, sicurezza, viabilità e ambiente. Resta invariata la spesa corrente per i servizi resi dalle partecipate (250 milioni di euro). Abbonato: "Sposteremo risorse verso parte produttiva del bilancio senza vessare i cittadini"

Il sindaco Leoluca Orlando

Più investimenti e meno spese. E senza mettere ancora le mani tasche dei cittadini. Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2013 con 25 voti favorevoli, 4 astenuti e 3 contrari e senza sostanziali emendamenti. Palermo è stata tra le prime grandi città italiane ad adempiere a questo passaggio entro il termine del 30 novembre fissato dalla legge. "Palermo ha adesso il proprio necessario strumento finanziario - spiega il sindaco Leoluca Orlando - tagliando il traguardo molto prima della gran parte dei comuni italiani".

La continua crescita degli investimenti, nel 2013 euro 252,6 milioni (+22,5% rispetto al 2012 e +564% rispetto al 2011), la riduzione della spesa corrente, oggi 787 milioni (-3,5% rispetto al 2012), la costante discesa dell'indebitamento (-14% rispetto al 2011 e -6% rispetto al 2012), sono i "dati caratterizzanti un bilancio che conferma il trend di fuoriuscita dall’emergenza e sempre più si caratterizza per la dimensione progettuale", fa sapere il comune. La crescita degli investimenti è frutto delle nuove risorse ottenute dall'amministrazione per il completamento di progetti strategici come il Tram e il sistema fognario, ma anche della rinnovata capacità del bilancio corrente di finanziare le spese in conto capitale. L'autofinanziamento, cioè le risorse correnti finalizzate agli investimenti, ammonta a circa 25 milioni di euro.

"Non si può che dichiararsi soddisfatti - ha detto l’assessore al Bilancio Luciano Abbonato - per l’impianto dello strumento finanziario esitato dal Consiglio che vede una ulteriore crescita di investimento senza ricorrere ad ulteriori indebitamenti". "L'amministrazione comunale sta progressivamente spostando risorse dalla parte improduttiva del bilancio alla parte produttiva - si legge in una nota - senza toccare ulteriormente le tasche dei cittadini, come dimostra il fatto che le entrate tributarie e tariffarie addirittura si riducono dello 0,1% (passando da 400 milioni del 2012 a 399,5 milioni del 2013)".

Sul lato della spesa corrente, oltre alla riduzione delle spese per il personale (-3,7% rispetto al 2011 e  -0,5% rispetto al 2012) che passa da 268,8 milioni del 2012 a 267,6 milioni del 2013, si riducono le spese di funzionamento (-5,1%) che passano da 43,7 milioni del 2012 a 41,5 milioni nel 2013 e quelle per interessi passivi su mutui ed obbligazioni (da 12,6 milioni del 2012 a 11,6 milioni nel 2013). Quanto alle funzioni cresce la spesa per la cultura, che passa da un impegnato di 8,4 milioni del 2012 ad una previsione di spesa 2013 di 11,7 milioni, mentre per il capitolo "sociale" si va da 62,1 a 80 milioni e per la pubblica istruzione da 37,1 a 44,1 milioni. Crescono anche le spese per la pubblica sicurezza, da 50,9 a 54,3 milioni, per la viabilità (da 121,3 a 124,8 milioni) e per l'ambiente (da 174,1 a 199,4 milioni).

La spesa corrente per servizi resi dalle partecipate rimane sostanzialmente costante, circa 250 milioni. Sul piano finanziario, oltre alla riduzione dell’indebitamento, si conferma il mancato ricorso alle anticipazioni di tesoreria, "segno di un ritrovato equilibrio tra entrate e uscite di cassa". L’avanzo di amministrazione libero del 2012 (30,7 milioni) rimane intatto e prudenzialmente non viene utilizzato per poter accrescere la solidità patrimoniale dell’ente.

"Voglio sottolineare il lavoro effettuato dall’aula – ha spiegato Francesco Bertolino presidente della Commissione Bilancio – arrivata all’approvazione dopo una maratona di tre giorni, che ha anche visto l’audizione di tutti gli assessori e dei presidenti delle partecipate. Questo dimostra anche la trasparenza del lavoro prodotto, ma anche momento di crescita per l’intera città". "Questo ci dà la possibilità di far ripartire la macchina comunale sul fronte degli investimenti e dei progetti futuri - spiega Salvatore Orlando -. Avere approvato il bilancio subito dopo l’approvazione del piano triennale è la nuova dimostrazione di essere di fronte a un clima politico nuovo in città che al di là degli schieramenti guarda all'interesse collettivo".

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