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Comune, il Consiglio approva la delibera sulla Tasi

C'è l'ok sulla tassa sui servizi indivisibili. Le aliquote restano invariate. Sono stati 20 i voti a favore e 10 i contrari. Tra gli oppositori ci sono Forza Italia e Pd: "Totale fallimento del sindaco e della sua giunta"

Il Consiglio comunale ha approvato la delibera sulla Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. Sono stati 20 i voti a favore e 10 i contrari. In aula era presente l'assessore comunale al Bilancio, Luciano Abbonato. Hanno votato contro Forza Italia e Pd. Il provvedimento mantiene invariato l'impianto di aliquote e detrazione, ma aggiorna l'elenco dei servizi finanziati dalla tassa a Palermo (illuminazione pubblica, cimiteriali, manutenzione stradale, pubblica sicurezza e vigilanza, protezione civile) il cui costo complessivo ammonta a 101 milioni 146 mila euro. Il gettito stimato che dovrebbe affluire nelle casse comunali è pari a circa 21 milioni di euro.

Critico il commento dei consiglieri comunali del Pd Salvo Alotta e Antonella Monastra: "La Tasi 2015, approvata oggi in consiglio comunale, certifica il totale fallimento del sindaco e della sua giunta. Per questo in Aula abbiamo votato contro. La delibera taglia 9,5 milioni comportando così meno fondi per la pubblica sicurezza, meno per la manutenzione stradale e del verde pubblico, meno per i servizi sociali, meno per l'illuminazione stradale, già di per sé carenti. I numeri certificano quanto i cittadini già vivono sulla propria pelle: troppe tasse in cambio di servizi scadenti".

Polemica anche Nadia Spallitta, vicepresidente vicaria del Consiglio comunale: "Viene confermata l’aliquota del 21,30% dell’anno precedente, nonostante i costi dei servizi abbiano avuto una riduzione di circa 9 milioni di euro. In particolare sono considerati servizi indivisibili l’illuminazione stradale pubblica (10,5 milioni circa di euro), pubblica sicurezza e vigilanza (37 milioni circa), servizi cimiteriali (2 milioni circa), manutenzione delle strade e del verde (13,3 milioni circa), servizi socio-assistenziali (31 milioni circa), protezione civile (1 milione circa), tutela degli edifici (6,5 milioni circa), tutela del patrimonio artistico (100 mila euro circa), per complessivi 101,5 milioni di euro che vengono coperti in parte con questa tasse e in parte con altre entrate. Gli stessi servizi, nel 2014, erano costati 110 milioni.

"La proposta - prosegue Nadia Spallitta - suscita alcune perplessità su determinate attività, come quelle relative alla manutenzione delle strade, dei marciapiedi e del verde, che vengono svolte dalla Rap con costi aggiuntivi al contratto di servizio dell’azienda, della quale il Consiglio non conosce e non ha votato né il bilancio né il budget 2015. Non è ben chiaro se la Tasi possa essere utilizzata per coprire, sia pure in parte, i servizi aggiuntivi di una partecipata. Inoltre, considerato che negli ultimi tre anni la pressione tributaria procapite è aumentata da 390 a 720 euro, alla luce della riduzione dei costi, questo atto avrebbe potuto essere un’occasione per ridurre le tasse, anche in relazione all’oggettiva carenza dei servizi (si pensi ad esempio al dissesto delle nostre strade o ai problemi di illuminazione per interi quartieri), per cui si continua a chiedere al cittadino un impegno economico notevole cui non corrisponde adeguata qualità ed efficenza dei servizi"

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