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Amat, parcheggi custoditi mai realizzati: aree di sosta alla mercé degli abusivi

Sabrina Figuccia (Udc) punta il dito contro l'azienda di via Roccazzo: "Non ha fatto nulla, malgrado il contratto di servizio e un'ordinanza del sindaco". Gristina: "Iter avviato, aspettiamo l'ok del Comune". In Giunta una proposta per istituire altri posteggi a pagamento

Il parcheggio di piazzale Ungheria - foto Federica Cutrona

Potrebbero consentire all'Amat di generare profitti e invece una dozzina di aree di sosta sono lasciate alla mercé dei posteggiatori abusivi o in stato di abbandono. Insomma, di parcheggi nemmeno a parlarne: eccetto alcuni casi, come a piazzale Ungheria e in via Mongibello, l'azienda di via Roccazzo non ha provveduto ad allestire nessun dispositivo di controllo di durata della sosta. 

"Oltre al danno dei mancati incassi, i palermitani stanno subendo pure la beffa di aver in pratica consegnato alcune fette di città alla criminalità organizzata che gestisce il racket dei parcheggi abusivi" denuncia Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell'Udc, che ha sollevato il caso: "L'assegnazione per 30 anni all'Amat di queste aree è prevista nel contratto di servizio sottoscritto dall'azienda con il Comune. E in seguito ribadita da un'ordinanza del sindaco. L'Amat però non ha dato seguito a queste disposizioni e l'amministrazione non ha finora fatto nulla per sollecitare la realizzazione dei parcheggi".

I parcheggi dovevano essere realizzati sul modello di piazzale Ungheria - uno dei pochi funzionanti in città - anche tra via Galatea e via Ascanio, tra via Saline e via Lillà, a piazza San Marino, tra via Strasburgo e via Belgio, tra via Nortarbartolo e via Generale Di Maria, tra via Serradifalco e via Fermi, in viale del Fante, in via Nina Siciliana (dove il venerdì si tiene il mercatino rionale), tra via Iris e via Principe di Scalea, a piazzale Giotto, a piazza Unità d'Italia. "All'Amat - specifica Figuccia - il Comune non ha chiesto di disegnare solo le strisce blu, ma di trasformare queste aree in parcheggi custoditi. Cosa che avrebbe portato qualche soldo in più nelle casse asfittiche casse dell'Amat e che non è stata fatta".

Il motivo? "Per realizzare un parcheggio - risponde Antonio Gristina, presidente dell'Amat - non basta di certo dipingere delle strisce blu per terra. Sono necessari atti amministrativi di natura diversa. Amat ha portato a termine i passaggi di sua competenza, ma l'iter richiede anche l'intervento anche dell'area Mobilità e dell'Urbanistica del Comune. Si tratta infatti di azioni di riordino complesse, che investono più ambiti. L'iter è stato avviato e ognuno sta facendo la sua parte. Nelle more che si compiano tutti i passaggi è stata chiesta l'assegnazione della gestione della sosta tariffata (su modello delle zone P1, P3... ndr). I parcheggi inoltre devono rispondere a precisi criteri di fruibilità e sicurezza. E i progetti presentati ne tengono conto. Quanto poi alla chiusura con sbarre o altri sistemi, si tratta di un passaggio successivo".

Sul tema "parcheggiatori abusivi" poi Gristina sottolinea che "l'azienda non ha competenze in merito. Si tratta di un problema di legalità affrontato quotidianamente dalle forze dell'ordine e dalla polizia municipale, che ha titoli e requisiti per farlo".

All'ordine del giorno della Giunta di domani c'è una proposta di deliberazione per istituire la sosta a pagamento, "mediante dispositivi di controllo", nel parcheggi di via Belgio, piazza Giulio Cesare, piazzale De Gasperi Nord, piazzale De Gasperi Sud e Mondello via Saline. L'amministrazione ha già incassato il parere positivo del comando di polizia municipale. "Mettere qualche parcometro non basta - dice ancora Figuccia - queste aree vanno controllate. Invito quindi il sindaco Orlando, che ha sempre inneggiato alla legalità, a sollecitare il comandante della polizia municipale ad un’azione di contrasto più serrata contro gli abusivi e a dare mandato all’Amat per trasformare queste aree in veri parcheggi custoditi".

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