"Termini, il commissario Di Fazio non firma il protocollo d’intesa con irsap, Regione e Sicindustria"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Niente firma del protocollo d'intesa tra Regione siciliana (Assessorato regionale alle Attività produttive), Irsap, Istituto regionale per lo sviluppo delle Attività produttive, Sicindustria e Comune di Termini. Questa mattina, presso la sede comunale termitana, il commissario straordinario Girolamo Di Fazio ha annunciato la sua non volontà di sottoscrivere il protocollo d'intesa sugli iter semplificati e tempi ridotti per portare al termine i procedimenti amministrativi a favore delle imprese, cui dovevano prendere parte: i rappresentanti degli Enti firmatari, Mariella Lo Bello, vicepresidente della Regione Siciliana e assessore regionale alle Attività produttive, Maria Grazia Brandara, commissario straordinario Irsap Sicilia, Giuseppe Catanzaro, presidente di Sicindustria e Girolamo Di Fazio, commissario straordinario del Comune di Termini Imerese. All'annuncio era presente anche il candidato sindaco, Pippo Preti, il quale ha espresso con soddisfazione alla cittadinanza che il Commissario Straordinario Di Fazio: «Ha deciso di annullare la firma del protocollo d'intesa con l'Irsap, Sicindustria e Regione Siciliana. Noi lo ringraziamo. Siamo riusciti ad uscire dalla riunione con una forte sensibilità verso il momento elettorale che sta attraversando la città. È giusto che il compito di valutare e dare seguito - ha continuato Preti - spetta alla futura amministrazione, legittimamente eletta. Per quanto ci riguarda siamo convinti che il futuro di Termini passi soprattutto da una maggiore autorevolezza nei rapporti con gli organismi sovracomunali: Irsap, Autorità Portuale, Città Metropolitana, Ato. Termini - ha concluso Preti - ha ceduto fin troppa sovranità, è tempo di riconquistarla. Ormai siamo al mese del passaggio di consegna. Non si può non tenerne conto. Noi non abbiamo mai dubitato che il commissario abbia fatto un cattivo lavoro per la città».

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