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Pestaggio Ursino, Rifondazione: "Prendiamo le distanze, ma 'no' al comizio di Fiore"

Il leader nazionale di Forza Nuova è atteso sabato: "Chiediamo di non consentire l'intervento sia per abbassare il livello delle tensioni che per attenersi ai valori della Costituzione, basata sull'antifascismo". Faraone: "La politica abbassi i toni"

Roberto Fiore

"No al comizio di Roberto Fiore a Palermo". La richiesta, il giorno dopo il pestaggio del segretario provinciale di Forza Nuova Massimo Ursino, arriva da Rifondazione Comunista. "I recenti fatti di cronaca - afferma il partito in una nota - confermano la preoccupazione avanzata da più parti riguardo le organizzazioni neofasciste e xenofobe, invitiamo le istituzioni democratiche a vigilare per scongiurare il ritorno di un grave pericolo per la nostra democrazia". 

Il partito prende poi le distanze dall'accaduto: "Non ci appartengano pratiche violente ed aggressioni che possano avvelenare il clima cittadino". Rifondazione Comunista Palermo si accoda quindi alla richiesta avanzata dall'Anpi e da altre associazioni cittadine e chiede al Prefetto, al Questore ed al sindaco di non consentire sabato 24 il comizio del segretario nazionale di Forza Nuova, sia per abbassare il livello delle tensioni in città che per attenersi ai valori della nostra Costituzione, basata sull'antifascismo.

Di abbassare i toni - in un post pubblicato su Facebook - parla anche il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone: "Ho sentito il ministro Marco Minniti perché l’aggressione di ieri a Palermo non solo è da condannare ma è un campanello d’allarme da non sottovalutare. Mi ha detto che sono in corso perquisizioni e indagini serrate. La politica, nel contempo, ha il dovere di rispondere con i fatti, cominciando ad abbassare i toni".

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