Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Comizio elettorale in via D'Amelio, i fratelli Borsellino: "Inopportuno"

Polemica sulla sede scelta da Fli per una manifestazione politica, a cui parteciperà il presidente della Camera Gianfranco Fini. Rita e Salvatore: "Opportuno che un partito faccia un'iniziativa pubblica in via d'Amelio in campagna elettorale?"

Gianfranco Fini

Un comizio elettorale in via D'Amelio. E' polemica per la sede scelta da Futuro e libertà per una manifestazione elettorale, che si terrà domenica 17 febbraio, a cui parteciperà anche il presidente della Camera e leader del partito, Gianfranco Fini. "Vogliamo essere presenti in Via D'Amelio - aveva detto il vicecoordinatore nazionale di Fli, Fabio Granata - con la nostra comunità politica e Gianfranco Fini per testimoniare valori di legalità e antimafia in modo sobrio e fuori da ogni retorica, o peggio strumentalizzazione". Che annunciava: "Abbiamo ovviamente informato preventivamente la famiglia di Paolo Borsellino, passaggio doveroso e in mancanza del quale non avremmo mai dato il via libera all'iniziativa".

Decisione da cui nei giorni scorsi però hanno preso le distanze Rita e Salvatore Borsellino: "Apprendo dalla stampa che domenica prossima si dovrebbe tenere un'iniziativa in via D'Amelio, promossa da Fli e alla quale dovrebbe partecipare il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Leggo poi che per tale iniziativa ci sarebbe il tacito assenso della famiglia Borsellino. Mi preme smentire che ci sia un assenso, in qualsiasi forma, da parte della nostra famiglia: non spetta a noi darlo o negarlo", ha detto attraverso una nota la sorella del magistrato ucciso nella strage in via D'Amelio. "Mi chiedo soprattutto se sia opportuno che un partito faccia un'iniziativa pubblica in via d'Amelio proprio nel pieno della campagna elettorale. Un fatto - aggiunge poi l'eurodeputata - che creerebbe un precedente". "Mi associo a quanto già espresso da mia sorella Rita, in merito al preteso tacito assenso della nostra famiglia e alle considerazione sull'inopportunità dell'iniziativa stessa - aggiunge Salvatore Borsellino - mi preme fare presente che nessuna adesione a quest'ultima è stata data dal Movimento delle Agende Rosse che è, per statuto, assolutamente trasversale e che si è sempre astenuto dal partecipare a iniziative ed eventi legati a competizioni di tipo elettorale".

ORLANDO CONTRARIO.  "Da Sindaco e da cittadino credo che tutti dovremmo rispettare, ancor di più in un momento delicato e teso come è quello della campagna elettorale, la sensibilità ed il volere dei familiari di Paolo Borsellino", ha detto questo pomeriggio il sindaco Leoluca Orlando.

"POLEMICA CHIUSA". Sul consenso chiesto alla famiglia Borsellino, intervistato telefonicamente da PalermoToday, Fabio Granata spiega: "Quando si è pensato di organizzare la manifestazione in via D'Amelio ho subito parlato preventivamente con il figlio e la moglie di Paolo Borsellino, a cui sono legato da una profonda, vera e soprattutto sincera amicizia, ormai da tantissimi anni. Non era nemmeno ipotizzabile organizzare la manifestazione senza prima confrontarmi con loro e ottenere il loro consenso. Comunque credo che la polemica possa considerarsi chiusa: ho sentito telefonicamente sia Rita che Salvatore Borsellino e, pur restando di opinioni politiche diverse, ci siamo chiariti personalmente". Infine, Granata conclude: "Domenica non ci sarà alcun simbolo o bandiera di partito ma soltanto un grande tricolore".

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