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Lamorgese a Palermo per presiedere il Comitato per la sicurezza: "Sbarchi in aumento, ci metto la faccia"

Il ministro dell'Interno: "Ho scelto di venire qui pensando che era il periodo più intenso, ho ritenuto di essere vicina a una terra che come primo approdo dei flussi merita rispetto e un ringraziamento per le attività che i sindaci si trovano ad affrontare"

"Ho scelto di venire a Palermo per il Comitato nazionale per l'Ordine e la Sicurezza pensando che era il periodo più intenso di flussi migratori. Non mi sono voluta nascondere e ho voluto metterci la faccia. Ho ritenuto di essere vicina a una terra che come primo approdo flussi merita rispetto e un ringraziamento per le attività che i sindaci si trovano ad affrontare". Lo ha detto il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese incontrando la stampa a Palermo.

"Certamente - ha detto replicando al leader della Lega Matteo Salvini che ha criticato il lavoro del Viminale - gli arrivi dei migranti sono aumentati, su questo non c'è dubbio. Ed essere venuti oggi a Palermo con tutto il Comitato nazionale vuol dire averci messo la faccia su un problema su cui non abbiamo nulla da nascondere. Perché i problemi vanno sempre contestualizzati. Che ci sia stato un aumento è vero, ma nel frattempo è cambiata la situazione. E l'anno prossimo parleremo di quella che è, ad esempio, la situazione politica in Afghanistan, con i talebani. Se dobbiamo contestualizzare, allora riusciamo a comprendere anche le motivazioni per le cui le situazioni evolvono, anche da un giorno all'altro, come è successo con l'Afghanistan".

"Con la Libia - ha aggiunto Lamorgese - è stata firmata ad aprile, con l'Oim, una convenzione per mirate iniziative alla frontiera sud del Paese con una missione che è in fase di calendarizzazione, perché anche la Libia è terra di transito". Lo ha detto la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, parlando con i cronisti dopo il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica Palermo. "Di quelli che vengono dalla Libia nessuno è libico, sono di altri Paesi che provengono dal Sud della Libia. Bisogna che anche questi interventi vengano portati avanti. Ed è quello che stiamo facendo".

Luciana Lamorgese ha poi risposto così a chi le ha chiesto se dietro gli incendi ci potrebbe essere una regia occulta. "Non ci sono evidenze di una regia occulta che lega i roghi che sono scoppiati in varie Regioni. Certamente, occorre una cultura volta a preservare l'ambiente e il territorio. Ci sono i piromani e quindi gli incendi, per alcuni aspetti dolosi. Le pene previste sono dai 3 ai 7 anni, ma si è affrontato il tema dei processi che con difficoltà arrivano al termine. Abbiamo affrontato questo argomento, ma non sono stati ravvisati collegamenti con la criminalità organizzata e una regia occulta. Bisogna anche tenere conto del fortissimo vento e delle alte temperature". E conclude: "E' difficile individuare gli incendiari perché le aree sono vaste, si tratta di terreni incolti, ma quando le forse dell'ordine vanno sul campo, entrano in azione, si effettuano gli arresti in flagranza di reato".

Questo invece il forte appello lanciato stamattina dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando  durante il Comitato nazionale di Pubblica Sicurezza: "E' fondamentale che il premier Draghi faccia valere la propria autorevolezza in campo europeo sul tema dei flussi migratori, valorizzando in questo modo lo straordinario impegno di accoglienza e di rispetto per le vite umane da parte delle autorità e comunità italiane in prima fila su questo fronte".

Il sindaco, ringraziando Lamorgese "per aver scelto per la prima volta la città di Palermo e la Sicilia per il tradizionale comitato di sicurezza e ordine pubblico" ha poi evidenziato le criticità finanziarie dei comuni siciliani esprimendo apprezzamento al ministro Lamorgese per l'istituzione di un tavolo tecnico politico che coinvolge i comuni, il governo e la Regione siciliana. Centrale, in queste ore, l'emergenza incendi che stanno devastando il paese: "Serve un tavolo tecnico di prevenzione degli incendi - ha detto Orlando - se vogliamo evitare una vera e propria industria del fuoco, alimentata da speculazioni e vendette, Inoltre serve un sistema di incentivi per gli agricoltori affinché possano coltivare i terreni incolti". Infine il sindaco, nel suo intervento, ha suggerito la promozione di "una campagna che ricordi quanto il vaccino non sia solamente importante per la salute ma anche conveniente per le attività economiche".

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