Il comitato Efesto dice "no" alle scorie nucleari in Sicilia

Dolce: “La Sicilia non merita di diventare una discarica nucleare”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Il Comitato Efesto esprime un secco "no" al piano di stoccaggio delle scorie nucleari sul territorio siciliano. Solo un governo autocratico e despota, come l’attuale, può prendere decisioni del genere senza consultare chi il territorio lo vive, lo gestisce e ne conosce pregi e difetti, e può pretendere che si possa stare in silenzio a guardare. La Sicilia non è terra per rifiuti nucleari e, se vogliamo proprio accantonare l’imposizione governativa, non lo è perché territorio altamente sismico. Il piano di stoccaggio delle scorie nucleari, infatti, metterebbe in serio pericolo non solo la salute della popolazione, ma anche la biodiversità faunistica e floreale che contraddistingue la nostra Isola". Dichiara così il Presidente del Comitato Efesto, Gabriele Dolce, che prosegue: "Siamo contenti della tempestività con cui il Presidente Musumeci e la giunta regionale sono intervenuti per contestare le aree designate ritenute non idonee a causa di ‘elementi tecnici inoppugnabili’. Siamo altrettanto sconcertati dall’ennesimo silenzio dei nostri conterranei, rappresentanti del territorio al governo nazionale, che tacciono al solo fine di garantirsi la poltrona”. “Il Comitato Efesto si attiverà al fine scongiurare la realizzazione di questi centri di stoccaggio ed è pronto, insieme ai suoi iscritti, ad unirsi a manifestazioni e proteste, anche a Roma", conclude Dolce.

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