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Amministratori più graditi, tonfo di Leoluca Orlando: è terzultimo in classifica

Governance Poll, la rilevazione annuale di Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore: peggio del sindaco palermitano ci sono soltanto il napoletano Luigi de Magistris, 104esimo, e Salvo Pogliese, primo cittadino di Catania

Leoluca Orlando è terzultimo nella classifica degli amministratori locali più graditi, stilata in base alla rilevazione annuale realizzata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore. Il sindaco palermitano è apprezzato dal 39% degli intervistati. Il Governance Poll conferma anche quest’anno Luca Zaia e Antonio Decaro in vetta, rispettivamente con il 74% dei consensi per il presidente della Regione Veneto e con il 65% per il sindaco di Bari.

Peggio di Orlando, nei bassifondi della classifica, ci sono soltanto il collega napoletano Luigi de Magistris, 104esimo nella classifica dei sindaci più graditi, con il 35% dei consensi, e il "cugino" Salvo Pogliese, primo cittadino di Catania. Tra i sindaci emerge il secondo posto di Luigi Brugnaro (Venezia, centrodestra) al 62% segnando un balzo di +7,9%, seguito al terzo da Giorgio Gori (Bergamo, centrosinistra) ex aequo con Marco Fioravanti (Ascoli Piceno, centrodestra) entrambi al 61% ma con il Sindaco di Bergamo in crescita del 5,7%.

Musumeci settimo tra i governatori

Sorride invece Musumeci: il governatore siciliano è al settimo posto nella classifica dei presidenti di Regione, con un incremento del 3,2% rispetto al 2020, e al secondo posto – con un +9,2% - per crescita di consenso rispetto alla sua elezione. "Più che mai in quest’ultimo, terribile, anno di pandemia ho sempre detto che un amministratore, chiamato a prendere decisioni drastiche quanto necessarie, non deve tener conto del consenso popolare - ha detto Musumeci -. Ma lavorare nell’interesse della salute collettiva per il bene di tutti. I sondaggi, lo ripeto da sempre, vanno “presi con le pinze”. Ma non c’è dubbio che i risultati dell’autorevolissimo sondaggio del Sole 24 Ore mi facciano piacere. Ancor di più, apprendere che quasi il dieci per cento dei siciliani si è aggiunto oggi a quanti, nel 2017, hanno scelto di darmi fiducia.  Significa che - nonostante le restrizioni che spesso sono stato costretto ad imporre - i miei conterranei hanno avuto consapevolezza di quanto difficile sia governare e dato fiducia all’operato del Governo che ho l’onore di guidare. Ma guai ad allentare la guardia: siamo impegnati senza sosta per far sì che la Sicilia possa risollevarsi dalla profonda crisi economica inferta dal Covid. I contagi, grazie alle campagne di vaccinazione che continuano e alle misure di contenimento che abbiamo disposto in questi lunghi mesi, sono ora in calo. Ma la pandemia non è finita".

I commenti sul flop di Orlando

Puntuali i commenti sul flop di Orlando. Subito dopo la pubblicazione della graduatoria del Il Sole 24 Ore, Marianna Caronia, consigliere comunale, ha dichiarato: "Il dato che stupisce non è che Orlando sia terzultimo quanto a gradimento. Non potrebbe essere altrimenti visto lo stato comatoso della città e dei suoi servizi. Quel che stupisce è che ci sia ancora una maggioranza di consiglieri comunali, di finta opposizione, che lo tiene ancora al suo posto rifiutando di firmare la sfiducia. Ci sono i numeri per mandare a casa Orlando domani mattina e mettere fine a questa agonia, che non è della Giunta ma della città".

Questo invece il commento di Igor Gelarda capogruppo della Lega in Consiglio comunale: "Questa mattina Il Sole 24 Ore ha pubblicato il governance poll 2021, un sondaggio sull'indice di gradimento dei  sindaci dei capoluoghi. Il disastro del sindaco Orlando era largamente preannunciato. Orlando in fondo alla classifica, al centoduesimo posto, con un indice di gradimento al minimo storico. Come potrebbe essere diversamente per un sindaco la cui città è ormai in dissesto funzionale e tra poco anche finanziario? Orlando, ormai alla fine  della carriera e di un ultimo mandato politicamente vergognoso, verrà ricordato come il sindaco delle mille bare, dei cumuli di spazzatura, delle voragini sulla strade. Come il sindaco della città che non c'è se non nella sua visione, quella che lui racconta ai giornalisti stranieri. E come il sindaco di un modello di accoglienza fallimentare, quando i primi a non sentirsi accolti in città sono proprio i palermitani".

L'assessore alla Mobilità Giusto Catania ha invece argomentato così: "Il sondaggio sul gradimento dei sindaci merita una riflessione approfondita che non può essere demandata alle dichiarazioni sgraziate delle tifoserie. Il calo dei sindaci delle grandi città ha una spiegazione chiara che viene offerta dallo stesso quotidiano di Confindustria secondo cui 'nelle grandi città i problemi crescono, soprattutto dopo che il Covid ha imposto una riorganizzazione di strategie e servizi su cui i Comuni da soli non hanno strumenti per intervenire'. Una situazione che coinvolge il Comune di Palermo su cui pesano inoltre le criticità del bilancio che, come altre grandi città del Sud quali Catania e Napoli, sono acuite da parametri arbitrari e bizzarri che impediscono la spesa e acuiscono l’evasione tributaria. Questi elementi di analisi sono contenuti inaspettatamente nell'articolo de Il Sole 24 ore che scrive testualmente 'i buchi di bilancio, affannosamente nascosti sotto il tappeto delle regole contabili, presentano un conto salato nella vita quotidiana dei cittadini privati dei servizi, sfaldano le basi delle democrazia locale e alimentano l’evasione tributaria che peggiora ulteriormente la situazione'. È lo stesso quotidiano di viale dell'Astronomia che ritiene necessario una modifica legislativa per far quadrare i bilanci delle grandi città. Nel commentare il sindaco sul gradimento dei sindaci alcuni consiglieri comunali di opposizione, prodighi di dichiarazioni alla stampa, hanno dimostrato di non aver neanche letto la domanda del sondaggio. Il 39% dei palermitani ha dichiarato che 'se domani ci fossero le elezioni comunali voterebbero il sindaco Orlando'. Ricordo che in Sicilia la legge elettorale prevede la vittoria al primo turno col 40%. Mi pare che, malgrado le indubbie difficoltà che sta attraversando la città, non esistano politici o aspiranti candidati in grado di avere queste percentuali di gradimento. Questo sondaggio deve essere uno stimolo ad andare avanti per superare le difficoltà del momento e per concludere questa esperienza di governo avendo tutte le carte in regola per garantire una continuità di visione alla città di Palermo".

"Nuovi rotocalchi difficili da digerire per il sindaco di Palermo. Leoluca Orlando - il commento di Vincenzo Figuccia deputato della Lega all’Ars e coordinatore Provinciale del partito a Palermo - Non è mai stato un segreto, è ancora una volta nei bassi fondi delle graduatorie nazionali, terzultimo, per la precisione,  nella classifica degli amministratori locali più graditi, stilata dal Sole 24 Ore. Una pagella che boccia di fatto l’operato di questa amministrazione le cui scelte scellerate hanno danneggiato i palermitani tutti. Da parte nostra nessuna caccia alle streghe ma il bilancio era assolutamente prevedibile. Siamo infatti in zona Cesarini e difficilmente il sindaco che lo sapeva fare potrà salvarsi dal verdetto fatidico della retrocessione. E allora, visto l’incontrovertibile esito, pronto a punire sindaco e compagni, perchè non pensa a dimettersi? Noi, per parte nostra stiamo già lavorando da mesi  ad una seria e credibile alternativa che restituisca a Palermo il palcoscenico internazionale che merita”.

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