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Gradimento sindaci e governatori: Crocetta ultimo in Italia, risale Orlando

L'ultima rilevazione sul gradimento è stata realizzata da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore. Il Professore adesso è 30°: appena un anno fa occupava la posizione numero 77

Rosario Crocetta sempre più giù, Leoluca Orlando risale. E' quanto emerge dall'ultima rilevazione sul gradimento riservato dai propri cittadini a governatori e sindaci realizzata da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore e pubblicata sul quotidiano di Confindustria. La sindaca di Torino Chiara Appendino è il primo cittadino più apprezzato d'Italia. Leoluca Orlando è trentesimo (-17,4%) come anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala (+3,3%). Il primo cittadino palermitano scala la classifica: appena un anno fa occupava la posizione numero 77.

Per quanto riguarda i presidenti di Regione, Rosario Crocetta è la maglia nera, con un calo del 3,5%. Luca Zaia (Veneto), Enrico Rossi (Toscana) e Roberto Maroni (Lombardia) invece sono i governatori con il più alto consenso, con una crescita media di circa 10 punti percentuali rispetto al risultato delle ultime elezioni. Alle ultime tre posizioni i presidenti del Friuli Venezia-Giulia Debora Serracchiani (-6,4%), della Sardegna Francesco Pigliaru (-12,5%) e appunto il siciliano Rosario Crocetta.

Sul podio dei sindaci invece la Appendino è seguita dal sindaco di Firenze Dario Nardella e dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti. In coda, penultima, la sindaca di Roma Virginia Raggi, che precede solo Maria Rita Rossa, primo cittadino di Alessandria. "In generale - spiega il dossier - gli italiani delle città confermano la sufficienza piena per i propri sindaci, anche se con una frenata dal 54,8% di consensi dell'anno scorso al 53,5% di quest'anno, ma i primi cittadini del Mezzogiorno si fermano in media al 52%, due punti sotto quelli del Nord".

"Questo miglioramento - ha detto Orlando – conferma quanto abbiamo sostenuto per anni e cioè che il lavoro di questa Amministrazione comunale avrebbe dato i suoi frutti nel medio-lungo periodo, perché da un lato è servito a salvare la città dalla bancarotta e dall'altro ha avviato un percorso di rinascita e ricostruzione. Un percorso che è frutto di una visione che i palermitani stanno sempre più comprendendo e condividendo e che proseguirà sempre più grazie ai grandi strumenti di programmazione, primo fra tutti ma non unico il nuovo PRG, che disegnano una città più vivibile, più accogliente, più efficiente e solidale".

Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars, commenta invece così il flop di Crocetta. “Nessuna condanna ingiustificata - dice - bensì un giudizio totalmente chiaro e motivato sull’operato di un presidente e di una maggioranza, che in quattro anni e tre mesi di governo della Regione hanno fatto solo danni. L’ultimo posto di Rosario Crocetta ben racconta la drammatica situazione di una Sicilia in grave difficoltà, dove manca il lavoro, i tempi degli appalti sono biblici e l’economia arranca sempre più. A Crocetta, corresponsabile insieme al Partito Democratico di una gestione scellerata della cosa pubblica, e ostaggio di alcuni partiti centristi, va una maglia nera che infanga la Sicilia e i siciliani. Nessuna riforma portata a termine, dall’acqua ai rifiuti alle province, nessuna programmazione infrastrutturale, imprese abbandonate, Crocetta e i suoi hanno inanellato una serie infinita di errori che i siciliani pagheranno negli anni a venire. A pochi mesi dalla fine della legislatura la nostra Isola si ritrova più debole e indebitata”.


 

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