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Polo tecnico di via Ausonia, il Comune stoppa i raccomandati: "Qua niente favoritismi"

All'ingresso degli uffici dell'Edilizia pubblica e privata spunta una disposizione di servizio dal contenuto eloquente. Obiettivo: evitare viavai di persone negli uffici fuori dall'orario di ricevimento. Il M5S: "A Palermo purtroppo persino l'ovvio va messo per iscritto"

Il polo tecnico di via Ausonia

Al Polo tecnico di via Ausonia scatta lo stop ai raccomandati. All'ingresso degli uffici comunali dell'Edilizia pubblica e privata c'è una disposizione di servizio dal contenuto eloquente: "E' inibito l'ingresso al pubblico al di fuori dell'orario di ricevimento. Tale divieto vale anche per eventuali utenti che accompagnati da colleghi di altri uffici, rappresentanti di comitati, enti, associazioni, partiti e movimenti politici, tendono a non rispettare il sopra citato divieto e ciò sia al fine di evitare disparità di trattamento tra i cittadini, sia al fine di non essere costretto ad attivare procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti".

In calce c'è la firma dell'architetto Nicola Di Bartolomeo, dirigente dell'area Riqualificazione urbana, che l'ha fatta mettere in bella mostra. Un modo per evitare viavai di persone negli uffici fuori dall'orario di ricevimento, ma soprattutto per porre fine a "favoritismi e raccomandazioni". La disposizione di servizio fa già discutere: "In un Paese normale - affermano i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle - sarebbe superfluo scrivere che in un ufficio pubblico sono vietati favoritismi di tipo clientelare, soprattutto ai politici e a chi vi si accompagna. A Palermo, purtroppo, persino l'ovvio va messo per iscritto perché evidentemente certi concetti vanno specificati, ma la situazione di caos all'interno degli uffici del polo tecnico non può e non deve mai giustificare favoritismi di tipo clientelare". 

Secondo il presidente della commissione Urbanistica, Giovanni Lo Cascio, però la disposizione firmata dall'architetto Di Bartolomeo "dà una pessima immagine degli uffici e della politica: se qualche consigliere prova a dare un contributo è perché c’è il caos e non si trovano le pratiche". A detta dei pentastellati si tratta "gravi le dichiarazioni quelle rilasciate dal presidente della seconda commissione consiliare, espressione della maggioranza del sindaco Orlando, perché non ci dovrebbe essere di bisogno dell'amicizia con il politico di turno per risolvere i problemi degli utenti e perché all'indomani dell'affissione dell'avviso, gli uffici sono stati convocati in II commissione con urgenza assoluta per trattare dell'ovvio divieto, mentre le vere emergenze sono altre (come Prg, Edilizia Scolastoca, Pums, Tram) che peraltro vengono rimandate in modo ingiustificato e inaccettabile. Bisogna sciogliere quel caos all’interno del quale più facilmente attecchiscono modalità 'alternative' di gestione dei problemi".

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