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Cinisi, la giunta Palazzolo perde pezzi: si dimettono altri due assessori

Lasciano Di Costanzo e Nicchi. Quest'ultimo spiega i motivi del gesto in una lettera: "Non ci sono risorse per portare avanti un adeguato piano programmatico"

Il Municipio di Cinisi

La giunta Palazzolo perde pezzi: nel giro di pochi giorni si sono dimessi due assessori. L'ultimo a lasciare l'incarico è stato Angelo Nicchi che, per circa 18 mesi, si è occupato di Turismo, cultura e spettacoli nel Comune come sostituto di Cesare Inzerillo, prima scelta del sindaco che però nel luglio 2014, appena un mese dopo la nomina, ha mollato. 

L'ex assessore Nicchi spiega i motivi del suo gesto in nella lettera. "Nonostante le numerose difficoltà - scrive - con sacrificio siamo riusciti a porre in essere tutta una serie di eventi e attività  che, non solo non sono mai mancati nella nostra programmazione, ma hanno avuto anche uno spessore di qualità che ha riscontratto un certo grado di apprezzamento". "Adesso però -  continua Nicchi - non sarebbe giusto continuare ad occupare una posizione di visibilità, remunerata, non avendo a disposizione quelle seppur minime risorse economiche per portare avanti un adeguato piano programmatico relativo alle mie deleghe assessoriali". "Ovviamente non intendo disinteressarmi della cosa pubblica, in forza del mandato come consigliere comunale voglio continuare a spendermi per questo paese", conclude Nicchi.

Qualche giorno prima dell'ex assessore al Turismo, anche Fabrizio Di Costanzo, con deleghe a Bilancio, programmazione e tributi ha lasciato la poltrona. Si allunga, dunque, la lista dei dimissionari: da quando l'amministrazione Palazzolo ha vinto le elezioni, poco più di un anno e mezzo, il turn-over è stato pressocchè continuo. La delega all'Istruzione e ai Servizi sociali la più movimentata: la giunta ha iniziato con l'assessore Fanni Maniaci, poi sostituita da Vanessa Leone a sua volta poi sostituita, dopo meno di un mese, da Rosalba Pizzo. 'Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi', diceva Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo e la storia, purtroppo, sembra ripetersi; anche nella precedente amministrazione, guidata anch'essa, per uno strano scherzo del destino, da un primo cittadino che si chiama Palazzolo di cognome, infatti, gli assessori sono stati tanti, forse troppi. 

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