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Martedì, 18 Gennaio 2022
Politica Cinisi

Cinisi, nessun taglio alle indennità: il consiglio boccia la proposta

La mozione presentata dai consiglieri del movimento "E' tempo di cambiare", del Pd e di Helianthus non ha convinto la maggioranza. Approvati, invece, il Piano Finanziario, le tariffe Tari 2014 e quelle dell'acqua potabile

L'Italia è un Paese in piena crisi economica. Cinisi non fa eccezione. Le tasche dei cittadini e la cassa comunale hanno vissuto tempi migliori. Proprio partendo da questa consapevolezza i consiglieri del movimento "E' tempo di cambiare", del Pd e di Helianthus hanno presentato una mozione per chiedere al consiglio di invitare il sindaco e la giunta a ridursi del 30% l'indennità per l'anno 2014 e 2015 e di applicare lo stesso taglio sull'indennità del Presidente del Consiglio e sui gettoni di presenza dei consiglieri.

"Si parla solo di circa 40mila euro risparmiati in un anno! 40mila euro che potrebbero benissimo essere usati anche per pagare parte degli abbonamenti per i pendolari", spiegano nella pagina Facebook ufficiale del gruppo all'opposizione. La mozione è stata discussa nel corso del consiglio comunale di martedi 30 settembre ed è stata bocciata.

"Ieri sera è andata come ci aspettavamo. Tutte le nostre mozioni sono state bocciate. Quella sulla riduzione delle indennità ha addirittura indignato la maggioranza, che ha ritenuto di non essere competente per deliberare sulle indennità della giunta. Non prendendo nemmeno in considerazione la possibilità di ridursi il gettone di presenza", racconta il consigliere di minoranza Monica Palazzolo.

La maggioranza, e in particolare il consigliere Maltese, hanno motivato la scelta spiegando che la cifra risparmiata sarebbe stata troppo esigua e quindi non in grado di risolvere il problema del rimborso ai pendolari.

"Si trattava di un gesto simbolico con il quale la maggioranza prima e l'amministrazione in seguito avrebbero dimostrato interesse per quei cittadini che in questo momento si trovano in difficoltà e non possono permettersi nemmeno di mandare i figli a scuola", continua il consigliere Palazzalo. Infine conclude: "Hanno affrontato questo punto alle 3 di notte quando tutta la gente era andata via".

Un piccolo gesto simbolico quello di rinunciare al gettone di presenza condiviso anche dal consigliere Conny Impastato del movimento La Rigenerazione che su Facebook ha pubblicato l'istanza di rinuncia agli emolumenti presentata ieri e invitato "gli altri consiglieri di maggioranza e di minoranza a passare dalle parole ai fatti e a fare lo stesso, dando l'esempio in un periodo economico difficile per i cittadini".

Approvati, invece, nel corso del consiglio il Piano Finanziario e le tariffe Tari (la nuova tassa sui rifiuti) per l'anno 2014: 2 milioni e 500mila euro la cifra che verrà versata all'Ato per il servizio reso che, come è noto, è stato altalenante e scadente. L'importo richiesto erano 2 milioni e 800 mila euro. Il Piano approvato sancisce quindi un taglio di 300 mila euro giustificando la scelta con la mancata pulizia dei cassonetti e delle strade. Taglio che non convince l'opposizione tutta che, proprio per questo, ha votato compatta contro.

Spiega in una nota il Movimento la Rigenerazione: "La consigliera Impastato ha invocato la costituzione di una commissione ad hoc che cerchi di trovare delle soluzioni concrete al problema rifiuti, in vista di un periodo di transizione antecedente all'Aro che si preannuncia lungo e difficile, dopo l'ennesima proroga concessa dall'assessorato regionale dell'Energia e dei servizi di pubblica utilità. La stessa consigliera Impastato ha manifestato la propria solidarietà agli operai dell'Ato rifiuti, che vivono da tempo in una situazione di precarietà, vittime di un sistema caratterizzato da sprechi, ricatti, inefficienze e clientelismo. Riteniamo che l'attuale amministrazione debba fare delle scelte coraggiose, mettendo al primo posto l'interesse dei cittadini e il loro diritto a vivere in un ambiente sano e pulito. La situazione che stiamo vivendo è sotto gli occhi di tutti e paghiamo il conto delle scelte politiche scellerate prese dalla precedente amministrazione; riteniamo che un amministratore debba perseguire il bene comune e non le logiche di appartenenza ad uno schieramento politico e questo discorso vale anche per i consiglieri di maggioranza, i quali dovrebbero svolgere un compito di controllo sull'operato dell'amministrazione e non di ratifica "supina" delle decisioni prese dalla giunta. Prendiamo atto con rammarico che questo non è avvenuto e la maggioranza continua a non ascoltare le proposte provenienti dalla minoranza, nonostante queste siano state finalizzate a migliorare i provvedimenti adottati e a tutelare gli interessi dei cittadini.

Soddisfatta invece l'amministrazione che sulla pagina Facebook "Amici di Giangiacomo" non accenna minimamente alle polemiche e alle accese discussioni che stanno caratterizzando questo primi consigli comunali ma si limita così a commentare l'approvazione delle tariffe Tari: "Le attività commerciali locali risparmieranno grazie a questa amministrazione cifre sostanziali".

Il consiglio comunale ha approvato anche il "Regolamento di distribuzione dell'acqua potabile e delle tariffe" che entrerà in vigore a partire dal 2015. "Si evince un abbattimento rispetto al tariffario Aps di circa il 55%: nel tariffario Aps il costo dell'acqua era pari ad 0.826 euro fino ad un consumo di 88 mc; a seguito dell'approvazione di tale regolamento il costo è sceso ad 0,367 euro fino ad un consumo di 220 mc. Quindi non solo si è abbattuto il costo dell'acqua, ma si è garantito tale costo per un consumo molto maggiore rispetto al tariffario precedente", scrive la maggioranza.

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