Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Bellolampo verso la chiusura ma la raccolta rifiuti non si ferma: "La Regione dia risposte"

Senza l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) e la Valutazione di impatto ambientale (Via) per l'ampliamento della sesta vasca, cancelli chiusi in discarica. Al momento nessuna ordinanza per il conferimento in deroga. Il vicesindaco Marino: "Da Rap e Comune costante presidio dell'impianto"

La discarica di Bellolampo

Il Comune chiama, la Regione non risponde. Senza l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) e la Valutazione di impatto ambientale (Via) per l'ampliamento della sesta vasca, domani la Rap chiuderà i cancelli di Bellolampo. Sarà possibile conferire solo l'umido, per il resto in discarica non c'è più spazio. L'azienda d'igiene ambientale garantirà comunque la raccolta (almeno fino alla prossima settimana); resta però il problema di dove andare a portare i rifiuti: sarebbe da valutare - d'intesa con la Regione - un eventuale conferimento in un'altra discarica. Al momento, fanno sapere da Palazzo delle Aquile, non è prevista nessuna ordinanza del sindaco per l'abbancamento in deroga a Bellolampo. 

Per allungare la "vita" dell'impianto - arrivato alla capacità massima - occorrono le autorizzazioni dell'assessorato al Territorio e del dipartimento Acque e rifiuti. L'Arpa avrebbe messo dei paletti all'ampliamento della discarica e potrebbe dare l'ok con delle prescrizioni. Una posizione che di fatto rallenta l'iter che dovrebbe portare al conferimento dei rifiuti in deroga. Ecco perché il Comune torna a sollecitare l'intervento della Regione. Lo fa con una nota del vicesindaco e assessore alle Partecipate, Sergio Marino, che dichiara: "Sia la Rap che il Comune hanno sempre posto in essere quanto necessario per garantire continuità gestionale della discarica di Bellolampo e della raccolta dei rifiuti a Palermo, nel rispetto di tutte le componenti ambientali interessate e confidando nelle facilitazioni che il regime commissariale conferisce alla Regione Siciliana. Il ritardo accumulatosi soprattutto nella autorizzazione alla variante sostanziale della sesta vasca (un ritardo che la Rap ha lamentato formalmente con apposita nota del suo amministratore unico) dovrà trovare adeguata e pronta risposta da parte delle strutture regionali preposte".

rap-marino-rifiuti-2"Sia la Rap che il Comune - aggiunge Marino - garantiranno, come sempre è avvenuto, il costante presidio ambientale e gestionale del polo impiantistico di Bellolampo e, conseguentemente, del sistema di raccolta dei rifiuti nella città di Palermo". Con l'emergenza alle porte, c'è chi rispolvera l'idea dei termovalorizzatori. Si tratta di Vincenzo Figuccia - deputato dell'Udc all'Ars, nonché ex assessore regionale all'Energia - carica quest'ultima che ha lasciato poco dopo l'insediamento.

Figuccia ha fatto oggi un sopralluogo alla discarica di Bellolampo: "E' chiaro che non si può andare avanti così e non vorrei che si debba scendere per la città con i mezzi dell'esercito per fronteggiare quella che sembra ormai un'emergenza irreversibile. Non c'è più spazio dove mettere i rifiuti. Lo avevo detto già un anno fa e ribadisco - conclude Figuccia - come a Brescia, Manhattan e nelle altre importanti città europee e del mondo, le nuove tecnologie hanno consentito di realizzare in tempi brevi degli impianti di termovalorizzazione che hanno un basso impatto ambientale cui pochi irresponsabili continuano ad opporsi e questo ne è il risultato drammatico".

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