Donne vittime di violenza, nel Palermitano apriranno 13 sportelli d'ascolto

Il dipartimento regionale della Famiglia ha approvato la graduatoria e nei prossimi giorni saranno stanziati i fondi: massimo 12 mila euro per progetto. L'assessore Scavone: "Si tratta di veri e propri centri di prima accoglienza dove segnalare abusi, stalking o maltrattamenti"

Diventano realtà in Sicilia i trentuno nuovi sportelli d'ascolto che il governo Musumeci ha voluto istituire per offrire un sostegno alle donne vittime di violenza. Il dipartimento regionale della Famiglia ha approvato infatti la graduatoria definitiva dei progetti che saranno finanziati, ciascuno, con un importo massimo di dodici mila euro: le somme, già nei prossimi giorni, potranno essere liquidate ai beneficiari. Tredici le aperture nel Palermitano: cinque in città, le altre a Misilmeri, Belmonte Mezzagno, Lercara Friddi, Cinisi, Lascari, Balestrate, Bagheria e Casteldaccia.

"Si tratta di veri e propri centri di prima accoglienza - spiega l’assessore alle Politiche sociali Antonio Scavone - a cui possono rivolgersi le donne per segnalare abusi, stalking o maltrattamenti e dai quali le stesse vittime riceveranno le indicazioni necessarie per avviare i percorsi per la loro tutela e, laddove necessario, l'invio delle stesse presso i centri e le strutture antiviolenza per la messa in sicurezza".

"Tagliamo un traguardo che ci stava particolarmente a cuore", spiega il presidente della Regione ribadendo l'importanza di dare vita, in tutta l'Isola, a una rete capillare in grado di fornire un adeguato sostegno a donne, spesso madri di famiglia, con un disperato bisogno di affrancarsi da un'esistenza in cui dominano inaccettabili soprusi e un profondo disagio.

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"Avevamo previsto nel bando - continua il governatore Nello Musumeci - un meccanismo di assegnazione dei punteggi che privilegiasse quelle zone in cui il distretto socio sanitario non è attrezzato per raccogliere questo tipo di segnalazioni e ciò renderà ancora più funzionale la dislocazione sul territorio di strutture in grado di farsi carico di situazioni divenute insostenibili, offrendo la concreta opportunità di cominciare un nuovo percorso di vita".

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