Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Cefalù, polemiche su piano pluriennale Pizzillo (Pd): "Politica da due soldi"

"La nostra Città può essere salvata anche operando una rimodulazione al ribasso della pressione fiscale tarata sul lungo periodo, con serietà e senza promesse da marinai"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

pizzillo-2Risulta quantomeno "curioso" ciò che si legge in queste ore sulla stampa da parte dei gruppi consiliari del Pdl e di Grande Sud su quella che essi stessi definiscono “la politica vessatoria delle tasse di Lapunzina”.

Non mi stupisce affatto la posizione demagogica che i consiglieri assumono nelle loro continue sortite mediatiche perché è in linea assoluta con i proclami del loro leader nazionale Silvio Berlusconi che, dimenticando di avere governato per anni in questo Paese e di averlo lasciato al collasso sia economico finanziario ma anche culturale e morale, cerca di rifarsi una verginità politica con proclami da due soldi solo per accaparrarsi un po’ di consenso elettorale ed evitare di perdere definitivamente la faccia! Stessa situazione si vive in questi giorni a Cefalù dove gli eredi politici del disastro della nostra città hanno la faccia tosta di scaricare responsabilità nei confronti di coloro che cercano di risolvere i problemi creati da altri invece di fare un “mea culpa” generale su quella che è stata la politica che ha ridotto la nostra città al collasso.

Sarebbe onesto intellettualmente fare una disamina chiara e puntuale su ciò che è successo in Consiglio Comunale durante l’approvazione del Piano Pluriennnale. Il “famoso” emendamento presentato da Pdl e Grande Sud, infatti, è stato bocciato perché aveva il parere negativo sia del responsabile del Servizio Finanziario che del Collegio dei Revisori dei Conti in quanto avrebbe causato lo sforamento del patto di stabilità a cui il Comune è obbligato a fare fede. Inoltre, i consiglieri che hanno presentato la proposta sono gli stessi che tempo addietro hanno votato le tariffe IMU (minima per la prima casa, massima per tutti gli altri fabbricati) che oggi invece cercano maldestramente di rinnegare.

Questi particolari danno l’esatta dimensione delle azioni portate avanti dai consiglieri comunali proponenti che, proprio perché sostengono soluzioni “fuori dal mondo”, si arroccano dietro posizioni politiche prive di sostanza e piene di un populismo che ormai fa parte del dna di una destra senza idee e soluzioni di alcun genere.

Cosa diversa è, invece, il Piano Pluriennale approvato in Consiglio che ha dimostrato come la nostra Città può essere salvata anche operando una rimodulazione al ribasso della pressione fiscale tarata sul lungo periodo, con serietà e senza promesse da marinai.
Tutto il resto fa parte di una polemica politica che non giova alla città e nemmeno a coloro i quali credono che attraverso un paio di proclami e qualche proposta assurda si possa arrivare all’appuntamento elettorale del 24 Febbraio in pace con se stessi e con i cittadini.

Questo è un terreno che non ci interessa e che lasciamo serenamente sotto i piedi di chi non avendo soluzioni serie per portare avanti una politica che sappia risolvere i problemi della gente cerca di spararla più grossa possibile, non rendendosi conto che ormai sotto i loro piedi tutto si sta sgretolando e quando non ci sarà più nulla il botto sarà sordo ma sarà musica per le orecchie dei cittadini che si saranno sbarazzati dei gruppi politici che hanno causato il disastro economico che stiamo vivendo.  

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