Caso Saguto, il M5S punta il dito contro la politica: “Antimafia di facciata esplosa”

Il capogruppo dei grillini all’Ars, Giorgio Ciaccio, ha presentato una mozione per scoprire eventuali collegamenti con l’inchiesta sulla gestione dei beni confiscati: “Abbiamo il dovere di capire se ci sono interessi correlati che rientrano nelle maglie della politica”

Il capogruppo del M5S all'Ars Giorgio Ciaccio

Una mozione all’Ars per scoprire eventuali collegamenti tra il “caso Saguto” e la politica regionale. L’inchiesta sulla gestione dei beni confiscati da parte dell’ex presidente della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, sulla quale escono quotidianamente dettagli e intercettazioni, ha portato il Movimento 5 Stelle ad accendere i fari sul “silenzio della politica”: “Non è possibile - ha dichiarato Giorgio Ciaccio, capogruppo dei grillini all’Ars - di fronte a uno dei capitoli più oscuri della nostra terra”.

Per questa ragione Ciaccio, pur riconoscendo che non ci sia alcuna competenza diretta della Regione, ha annunciato di volerci vedere chiaro: “Abbiamo il dovere di capire se ci sono interessi correlati che rientrano nelle maglie della politica. Faremo pressione qui a Palazzo dei Normanni affinché la mozione venga discussa in Aula quanto prima. Non vorremmo infatti che la mozione facesse la fine - conclude - di quella che portava a Sala d’Ercole la sfiducia alla Monterosso, rimandata per mesi e poi addirittura nemmeno discussa”.

Sul caso Saguto il quotidiano La Repubblica ha pubblicato ieri alcune intercettazioni contenenti frasi shock. Si tratta di una conversazione intrattenuta dall’ex presidente della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo con un’amica lo scorso 19 luglio. Il giudice Saguto era appena salita in auto dopo la manifestazione che si era tenuta a Ficarazzi, “Le vele della legalità”: “Si commuove, ma perché mi… ti commuovi a 43 anni per un padre che ti è morto 23 anni fa”, chiede la Saguto parlando di Manfredi Borsellino e dell'abbraccio con Mattarella. Poi, parlando della sorella Lucia, dice: “E’ cretina precisa”.

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