Caso La Vardera, elezioni da invalidare? Intanto i "suoi" candidati lo querelano

Secondo Nadia Spallitta si pone un problema sulla libertà di espressione del voto. Ma Lauricella, deputato e docente di Diritto pubblico, frena: "Formalmente tutto in regola, anche se gli elettori potrebbero sentirsi raggirati". Anche Francesco Benigno annuncia un esposto contro l'ex Iena, che afferma: "Il documentario si farà"

Ismaele La Vardera e Francesco Benigno

Non si placano le polemiche sull'ex Iena. Il caso La Vardera ha aperto un dibattito sulla validità o meno delle elezioni. C'è chi come Nadia Spallitta - candidata sindaco dei Verdi, nonché avvocato patrocinante in Cassazione - sostiene che "si pone un problema di libertà democratica laddove emerga un parziale condizionamento del consenso". E chi come Giuseppe Lauricella - deputato nazionale del Pd e docente di Diritto pubblico - ritiene che "fino a prova contraria, formalmente tutto è in regola". Ecco le due "campane": due punti di vista diversi che, tuttavia, non risolvono una vicenda difficile da decifrare.

Intanto Francesco Benigno, candidato nella lista di Ismaele La Vardera e protagonista di una lite che ha richiesto l'intervento dei carabinieri, ha dato mandato al suo legale per una querela nei confronti del candidato sindaco. "Stiamo valutando ancora le ipotesi di reato - spiega a PalermoToday Enrico Sanseverino - e insieme alla mia collega Carolina Varchi stiamo studiando il caso. Stiamo cercando di capire se il reato 294 del codice penale (Attentati ai diritti politici del cittadino) si possa adattare a questo caso. Non abbiamo precedenti di questo tipo: si tratta di un caso unico". Ma Benigno non è il solo che sta procedendo per vie legali contro La Vardera. "Tanti altri candidati - concude Sanseverino - si sono rivolti al nostro studio". 

"IL DOCUMENTARIO SI FARA'" - Nel frattempo Ismaele La Vardera non molla e all'Ansa rassicura: "Il documentario si farà, quando è presto per dirlo, ci vorrà del tempo, abbiamo qualcosa tra le 60 e le 100 ore di girato. Appena i palermitani lo vedranno, si accorgeranno che ho reso un servizio pubblico ai cittadini, sui retroscena della politica".

ELEZIONI VALIDE? - "Se si dovesse accertare che la candidatura a sindaco di Ismaele La Vardera sia stata commissionata per fini strumentali, si porrebbe un problema di libertà democratica da tutelare. Se il suo elettorato passivo non è stato libero, allora non lo è stato neanche quello attivo. Durante questa competizione - dice Nadia Spallitta, vicepresidente uscente del Consiglio comunale - ho apprezzato il suo comportamento di estrema correttezza nei miei confronti. Capisco non possa essere facile a 23 anni confrontarsi con politici di peso come Orlando. Certo, trovo punitivo che i cittadini abbiano preferito a me che da 10 anni conosco bene la macchina comunale un ragazzo inesperto. Auspico che realizzi un documentario per se stesso, per documentare i paradossi della politica siciliana, ma se la sua candidatura è stata commissionata per questo allora è a rischio la libertà democratica e le elezioni andrebbero invalidate".

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Secondo il professore Lauricella, invece, "le finalità della candidatura non si possono discutere". Il perché è presto spiegato: "All'atto della presentazione della candidatura non viene chiesta nessuna motivazione. Amministrativamente le elezioni sono valide. La candidatura a sindaco e la lista a sostegno di La Vardera sono state avallate dalla commissione elettorale. Resta il fatto che La Vardera ha preso 7 mila voti e gli elettori che hanno creduto nel suo progetto politico, ora che hanno scoperto che era sua intenzione girare un docufilm sulla politica palermitana, potrebbero sentirsi raggirati. Da qui a dire però che le elezioni possono essere invalidate ce ne passa". La lista "Centro destra per Palermo", tra l'altro, non è entrata nella ripartizione dei seggi. "Il fatto che la lista lista non abbia superato lo sbarramento - conclude Lauricella - non sposta nulla sul nuovo Consiglio comunale".

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