Sabato, 23 Ottobre 2021
Politica

Caso La Vardera, Tirrito: "Politica cosa troppo seria per essere lasciata a principianti"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“La politica è una cosa troppo seria per essere lasciata a principianti e presunti sicofanti” Commento di Maricetta Tirrito sulla candidatura La Vardera a Palermo. “Se volessimo sorridere per quanto pare sia accaduto nel corso della recente campagna elettorale a Palermo – ha dichiarato la presidente del “Laboratorio Una donna per la tutela dei diritti delle donne”, Maricetta Tirrito - il fatto si potrebbe commentare citando Ennio Flaino: “il momento è grave ma non serio. Ma ritengo che gli elettori palermitani e i simpatizzanti della lista “Centro destra per Palermo”, di cui Ismaele La Vardera era candidato sindaco, ovviamente non possono prendersela con filosofia e chiudere la vicenda con sarcasmo.

“Siamo profondamente offesi ed indignati – ha proseguito Maricetta Tirrito – per il cinismo e l’ipocrisia con cui il candidato sindaco pare abbia voluto interpretare il suo ruolo nella recente campagna elettorale comunale a Palermo. Se dovessero essere confermate le informazioni trasmesse da “Canale Cinque” e tanti altri organi di informazione, ritengo sia stato perpetrato il gravissimo reato di “Vilipendio delle istituzioni”. Sacrosanto il diritto alla libera manifestazione del pensiero, ma quando questo prende le forme dell’inganno attraverso l’uso di telecamere nascoste e pare inoltre essere mirato ed indirizzato solo contro alcune forze politiche (centro destra, noi con salvini e fratelli d’italia) appare legittimo il disprezzo e il pubblico ludibrio nei confronti di chi si è macchiato di questo infame comportamento.

“La politica è una cosa troppo seria per essere lasciata a principianti e presunti sicofanti (Cittadino che, secondo il diritto dell'antica Grecia, denunciava alle autorità un reato) – ha concluso Maricetta Tirrito. Credo troppo nei valori della politica con la “P” maiuscola, per averla potuta fare a fianco di grandi uomini come Antonino Caponnetto, e mi chiedo se per un comportamento ingannevole come quello perpetrato a Palermo non debba essere preso in esame dagli organi competenti l’annullamento in autotutela delle elezioni e la condanna esemplare di chi ha leso il diritto al libero e non condizionato voto.”

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