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Casinò a Palermo, la Sicilia ha detto sì: la palla passa a Roma

C'è l'ok della Regione, adesso toccherà al Parlamento nazionale. Sì anche a Taormina. Respinto invece un emendamento per consentire una casa da gioco anche a Cefalù. Polemico il Movimento 5 Stelle, Claudia La Rocca denuncia anomalie

L'Ars ha approvato con 39 voti favorevoli e 12 contrari il disegno di legge voto l'apertura di casinò a Palermo. Il testo dovrà ora essere sottoposto al Parlamento nazionale. L'Aula ha detto sì anche al casinò a Taormina. Respinto invece un emendamento per consentire una casa da gioco anche a Trapani. Bocciate anche le ipotesi Ragusa, Cefalù e Agrigento. Una scelta strategica, perché difficilmente Roma avrebbe dato l'ok definitivo.

L'iter si era incagliato a dicembre per la Finanzaria. Ieri sera si era tornato a parlare di casinò in Aula. "In serata - accusa Claudia La Rocca a PalermoToday - c'è stata una votazione regolare sulla legge-voto sui casinò ma il presidente Ardizzone, inspiegabilmente, non ha comunicato l’esito, che era evidente. claudialarocca-2 Alla richiesta di votare per alzata e seduta, a maggioranza dei presenti in Aula in quel momento si è alzata, dunque l’emendamento era passato. Poi però la votazione è stata rinviata al giorno dopo. Ci hanno detto che c’era confusione. La seduta è stata chiusa tutta di fretta. Noi siamo assolutamente contrari. Ecco il tipo di turismo su cui punta la politica siciliana".

Adesso la palla passa al Parlamento nazionale. La legge verrà discussa a Roma, che dovrà legiferare poichè la regione non ha potestà legislativa primaria in questa materia. Ma a questo punto i giochi sembrano quasi fatti.

“Tutto ciò rappresenta un ottimo risultato per la città - afferma il presidente della Settima circoscrizione Piero Gottuso - e va nella direzione da me richiesta, giacché ho sempre ritenuto che la Sicilia, essendo la parte sud dell’Europa, oltre a “far entrare” disperati, profughi di guerre infinite, richiedenti asilo politico, deve proporre delle iniziative per “far entrare” anche benestanti e investitori stranieri".

"L’approvazione della legge, va proprio in questa direzione, al fine cioè di promuovere e incrementare il turismo, che ho sempre ritenuto essere uno dei motori per la crescita socio-economico-occupazionale del nostro territorio. A coloro che avevano confuso i casinò con le sale Bingo e i centri scommesse - conclude Gottuseo - attività che nulla hanno a che fare con il turismo e con la crescita socio-economica, dico che questa confusione è figlia di una arretratezza culturale che affonda le radici nell’oscurantismo della Santa Inquisizione. Il casino a Palermo significa anche investimenti nelle infrastrutture, nuova occupazione e nuove risorse economiche per la città e per il territorio. Rivendico con forza che il casinò, Roma permettendo, venga realizzato nel territorio della Settima circoscrizione e più precisamente a Mondello".

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