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Martedì, 28 Maggio 2024
Politica

Approvato il "Salva Sicilia": per la Regione ok allo spalma debiti, da Roma fondi contro il caro voli

C'è il via libera all'emendamento nella commissione Bilancio della Camera. La soddisfazione di Calderone (Forza Italia): "Ho sentito forte il dovere di fare qualcosa per risolvere una situazione difficile per la mia Regione ". Schifani: "Bel gioco di squadra"

La Commissione Bilancio della Camera presieduta da Giuseppe Mangialavori di Forza Italia ha approvato il cosiddetto emendamento "Salva Sicilia". Così come sancito dall'emendamento appena approvato, la Regione Siciliana è autorizzata a ripianare in quote costanti, in dieci anni a decorrere dall'esercizio 2023, il disavanzo 2018 e le relative quote di disavanzo non recuperate alla data del 31 dicembre 2022. Tecnicamente la norma è entrata nel maxiemendamento alla legge di Stabilità  nazionale e mira a spalmare in dieci anni, anziché in tre, il disavanzo di 866 milioni contestato dalla Corte dei Conti. E le proteste contro il "caro voli" di queste settimane si sono fatte sentire, perché nella stessa commissione è stato approvato un emendamento che stanzia dei fondi per attenuare i disagi per chi deve spostarsi dalla Sicilia o dalla Sardegna.

Sì al "Salva Sicilia"

Tommaso Calderone, deputato nazionale di Forza Italia, aveva presentato un emendamento mirato a spalmare in dieci anni, anziché in tre, il debito di 866 milioni di euro contestato dalla Corte dei Conti, in modo da risolvere tutti i problemi finanziari della Regione. L'emendamento è stato riscritto dai relatori, tra cui l'onorevole Roberto Pella di Forza Italia, primo firmatario. "Grazie al lavoro sinergico con il Governo Regionale - ha affermato Calderone - è stato possibile salvare la Sicilia. Ho sentito forte il dovere di fare qualcosa per risolvere una situazione difficile per la mia Regione che avrebbe avuto pesanti ricadute su tutti i siciliani e siamo riusciti, con l'approvazione dell'emendamento a risolvere i pressanti problemi finanziari della Regione. Ringrazio la Commissione Bilancio, con in testa il Presidente Mangialavori e il mio partito per l'impegno sinergico che ha portato a questo importante risultato".

Caro voli

Inoltre per promuovere le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità è istituito presso il Mit un apposito fondo per garantire un "completo ed efficace sistema di collegamenti aerei da e per la Sicilia e da e per la Sardegna" con una dotazione di 5 milioni per il 2023 e 15 milioni dal 2024. Questo quanto prevede un emendamento riformulato alla manovra approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Le disposizioni si applicano ai cittadini residenti nelle regioni Sicilia e Sardegna. Per Schifani "grazie a un gioco di squadra del centrodestra si è evitato un grave problema per la Regione, dovuto a dubbi interpretativi più che a reali emergenze finanziarie. Andiamo avanti, il caro voli è il prossimo problema da risolvere. È un fatto inaccettabile e scandaloso, continueremo la nostra battaglia fino in fondo. Non faremo sconti a nessuno, così come lavoreremo per privatizzare gli aeroporti: più vettori e più efficienza nell'interesse dei cittadini". 

Il commento degli assessori e del presidente della Regione 

"Abbiamo lavorato molto, personalmente e anche come gioco di squadra regionale e nazionale, salvando così il bilancio della Sicilia che rischiava di essere compromesso. Andiamo avanti con determinazione nell’interesse dei siciliani. Abbiamo promesso e ci impegneremo a realizzare un progetto di riforme, sviluppo, crescita e lavoro". Dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. 

“L'approvazione dell'emendamento che consentirà alla Regione Siciliana di spalmare il disavanzo in dieci anni piuttosto che in tre è il frutto del grande lavoro portato avanti in piena sintonia tra il governo regionale e quello nazionale e dell’impegno dei parlamentari regionali e nazionali della Lega. Per questo motivo, ringraziamo il ministro all'Economia Giancarlo Giorgetti e il leader Matteo Salvini”. Lo dichiarano i due assessori della Lega nella giunta siciliana, Luca Sammartino e Mimmo Turano.

“La norma approvata - continuano - ci consentirà finalmente di far decollare l'azione amministrativa, di intervenire su tante emergenze e di lavorare a riforme necessarie per la Sicilia. Una norma che si aggiunge a quella prevista nel decreto Aiuti quater che destina alla Regione 200 milioni. Interventi che dimostrano ancora una volta l'interesse della Lega nei confronti della nostra regione e la volontà di intervenire in modo pragmatico ed efficace per risolvere problemi ereditati dal passato. Adesso, la Sicilia può ripartire davvero, con maggiore forza e maggiore ottimismo”, concludono Sammartino e Turano.

"L’inserimento nella Finanziaria nazionale della norma ci consente di guardare al futuro equilibrio finanziario della Regione con maggiore serenità. Grazie all’impegno e all’autorevolezza del presidente Renato Schifani e alla sensibilità della commissione Bilancio della Camera, guidata dal presidente Mangialavori, la Sicilia potrà ripianare in dieci anni il proprio disavanzo, azzerando il contenzioso che la Corte dei Conti aveva sottoposto alla Consulta. Finalmente, dopo lunghi anni di interlocuzioni carenti, le aspettative della Sicilia hanno trovato a Roma reale apertura e attenzione, nell’interesse comune a lavorare per il risanamento della Regione e per garantire servizi e qualità della vita dei siciliani", così invece l’assessore regionale all’Economia Marco Falcone. "Va altresì rimarcata - aggiunge l’assessore - la concreta disponibilità del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti a trovare le opportune soluzioni per garantire alla Sicilia di rialzare la testa ottemperando al proprio dovere di risanamento e cura dei conti, senza però penalizzare l’ordinario funzionamento della Regione e le azioni per lo sviluppo".

Fdi: "Da Roma una ritrovata attenzione per la nostra città"

"Da Roma una ritrovata attenzione per la nostra città. Il nostro percorso per uscire dall'isolamento istituzionale sta dando i primi frutti. Nel testo esitato dalla commissione Bilancio questa notte, infatti, hanno trovato spazio misure da noi proposte e fatte proprie dal governo e dai relatori, cui va il nostro ringraziamento. Oltre alla norma 'salva Sicilia', fortemente e coralmente voluta dal centrodestra di governo, c'è la struttura commissariale rappresentata dal sindaco, con l’ausilio della Protezione Civile guidata dal ministro Musumeci che ringraziamo per la sensibilità istituzionale, finalizzata alla risoluzione del problema delle bare insepolte al cimitero dei Rotoli, per cui è previsto uno stanziamento di due milioni di euro e poteri straordinari in deroga per semplificare ed accelerare le procedure autorizzative. Sono stati concessi inoltre, ai capoluoghi siciliani di città metropolitane, 40 milioni a valere sul 2024 per il potenziamento della riscossione e la riduzione del disavanzo, molto importanti per il risanamento dei conti del nostro Comune". Lo annunciano il deputato Carolina Varchi e il senatore Raoul Russo, rispettivamente vicesindaco e coordinatore provinciale di Fdi.

"Adesso - concludono Varchi e Russo - attendiamo il via libera del Consiglio comunale al bilancio di previsione 22/24, al consolidato 2021 e all’accordo con lo Stato così come modificato dalla nuova amministrazione. La terza misura, tenuto conto della straordinaria emergenza che si è determinata con riferimento alla spesa per la 'bolletta elettrica', consente agli enti locali, per il 2022, di non incrementare le tariffe dei servizi a domanda individuale interessati. Questa misura vale per Palermo circa 9 milioni di euro, tenuto conto che l’eventuale mancato conseguimento dell’obiettivo di incremento delle tariffe avrebbe comportato l’applicazione di una sanzione di pari importo".  

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