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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Politica Bagheria

Bagheria in piazza contro il caro energia: "Al Comune bolletta da oltre 2 milioni e aumento del 40% in vista"

Al fianco dei manifestanti, commercianti soprattutto, anche il sindaco Filippo Maria Tripoli: "A fine anno non tutti avremo la possibilità di pagare". Il vicesindaco Vella: "Gli enti pubblici rischiano il disavanzo, serve un intervento immediato del governo nazionale"

Bagheria scende in piazza contro il caro bollette. Stamattina si è svolto un corteo per il centro della cittadina con cartelli e slogan contro i costi dell'energia aumentati negli ultimi mesi. Tante le fatture portate in corteo con costi esorbitanti e non più sostenibili. Tra queste anche quelle del Comune, passate da 1,3 milioni del 2020 a più di 2 milioni nel 2021, con un aumento previsto del 40% per il 2022.

"Non possiamo lavorare per pagare le bollette - hanno urlato i partecipanti alla manifestazione - non possiamo essere vittima della speculazione. Basta con il predominio delle grandi multinazionali che voglio così distruggere la piccola e media impresa". Molti i commercianti, che si sono dati appuntamento in via Consolare, nei pressi del passaggio a livello, per poi sfilare lungo il corso Butera. Tra di loro, anche i titolari di attività storiche di Bagheria e dintorni, come la gelateria Anni 20, il bar Ester o i fratelli Sardina di Aspra.

Al loro fianco il sindaco Filippo Maria Tripoli, che ha aderito alla manifestazione con tanto di fascia tricolore. "Ho in mano una parte delle licenza dei commercianti non solo di Bagheria ma del comprensorio - ha detto -. La situazione ci coinvolge tutti. I costi aumentano e aumentano per tutti non solo quelli elettrici, ma anche di materie prime e medicinali. Questa manifestazione pacifica che continuerà nel tempo. Noi coinvolgeremo tutti i deputati regionali e nazionali. A fine anno non tutti avremo la possibilità di pagare le bollette dell'energia".

Daniele Vella, vicesindaco di Bagheria e componente della segreteria regionale del Pd, ha aggiunto: "I Comuni rischiano il disavanzo economico a causa del caro energia. Serve un intervento immediato da parte del governo nazionale per aiutare le imprese e garantire la tenuta economico-finanziaria degli enti locali. Allo stesso tempo - ha concluso - chiediamo ai governi nazionali e regionali un investimento massiccio nel settore delle rinnovabili, sia per ridurre la dipendenza del nostro Paese dal gas, sia per abbattere l’inquinamento ambientale".

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