Domenica, 20 Giugno 2021
Politica

Caracausi: "Non utilizzare beni confiscati significa lasciarli ai mafiosi"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Non dobbiamo sorprenderci se, lasciando i beni confiscati alla mercé del niente, si smuovano situazioni sempre più nebbiose e grigie. Quando si parla di lotta alla mafia, infatti, è inevitabile parlare di beni confiscati e di Agenzia Nazionale, che sono le braccia della nostra lotta ma che hanno la necessità di mostrare i muscoli. Se poi, a questo, si aggiungono situazioni giudiziarie, l'urgenza di intervenire per fare chiarezza è una priorità".  E' quanto dichiara in una nota il vicesegretario regionale di Italia dei Valori Paolo Caracausi.

"Così - aggiunge Caracausi - la mafia continuerà ad abitare il nostro territorio e mentre quello dei beni confiscati diventa un affare miliardario, noi ne facciamo le spese. Lasciare lo status quo dei beni e non attivare il meccanismo del riutilizzo a fini sociali, come noi sosteniamo in via principale nella nostra proposta di legge, è far vincere la mafia, lasciandoli nelle loro mani. Perché, non solo oltre il 47% dei beni confiscati alla mafia in via definitiva si trova in Sicilia ma spesso, quelli assegnati, rimangono proprio a coloro a cui sono stati confiscati. Una situazione che ha dell'assurdo e del paradossale. Quando avremo capito che l'unico modo è cambiarla, ripensando iter burocratico e normativo ed facendo lavorare l'Agenzia nazionale, potremo dire di aver fatto qualcosa".

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