Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Enti di culto e Comuni sotto i 150 mila abitanti: ecco a chi vanno i 70 milioni dei cantieri lavoro

Pubblicati i bandi. Destinatari disoccupati, inoccupati, ex detenuti, ex tossicodipendenti e persone a rischio di esclusione dal mercato del lavoro. Musumeci e Ippolito: "Piccola boccata d'ossigeno per tanti siciliani"

Un cantiere di lavoro

Ci sono i Comuni sotto 150mila abitanti, tutti eccetto Palermo in provincia, e gli enti di culto tra i beneficiari dei 70 milioni che la Regione ha stanziato per il finanziamento dei cantieri lavoro. Destinatari dei bandi disoccupati, inoccupati, ex detenuti, ex tossicodipendenti e soggetti a rischio di esclusione dal mercato del lavoro per età e per scarsa qualificazione professionale.

I bandi sono già stati pubblicati sul sito web dell’assessorato della Famiglia e del Lavoro. Le risorse fanno parte del terzo ambito di intervento del Piano di azione e coesione 2014-2020. In particolare, in tutta la Sicilia sono disponibili 50 milioni di euro per i Comuni e 20 per gli enti di culto (il 70% per quelli cattolici, la restante parte agli altri). Per i grandi Comuni - come Palermo, ma anche Catania e Messina - c'è la possibilità dei cantieri di servizi: simili a quelli di lavoro, che prevedono attività trimestrali per soggetti tra i 18 e i 66 anni e un reddito non superiore a 453 euro al mese.   

"Si tratta di una misura importante - affermano il presidente della Regione, Nello Musumeci e l’assessore alla Famiglia, Mariella Ippolito - dalla doppia utilità. Da un lato, rappresenta una piccola boccata d’ossigeno per i numerosi disoccupati siciliani, che potranno così tornare a lavorare; dall’altro i cantieri serviranno a realizzare diverse opere pubbliche nei vari Comuni dell’Isola e quindi anche con un’utilità per tutta la cittadinanza. In un momento di particolare crisi, abbiamo voluto dimostrare grande attenzione verso i problemi reali della Sicilia".

Obiettivo dei cantieri di lavoro è quello di sviluppare percorsi integrati di inserimento o reinserimento lavorativo dei disoccupati con attività di orientamento, formazione e work experience direttamente sul campo. Tra le esercitazioni pratiche sono previste anche la sistemazione di strade comunali, la costruzione e la sistemazione di altre opere di pubblica utilità e di interesse pubblico e sociale. I 70 milioni serviranno a "coprire" le spese per la retribuzione del personale di direzione e degli allievi, per il costo degli oneri assicurativi, per il materiale didattico, per le spese di progettazione, per le visite mediche, per gli attrezzi da lavoro, per la sicurezza, per gli eventuali noli, per i materiali, per i trasporti e per le spese di collaudo.

L’intera procedura si svolgerà in tre fasi: la prima prevede la raccolta dei progetti da ammettere a finanziamento; poi si procederà all’individuazione dei soggetti da utilizzare nel programma di lavoro selezionati dai Centri per l’impiego; e infine si avvierà la work experience, con l’effettivo inserimento nel mondo del lavoro. Per accedere al finanziamento, sia i Comuni che gli Enti di culto dovranno fare pervenire l'istanza di finanziamento entro 90 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta ufficiale della Regione, presso l’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.

Ecco l'elenco dei Comuni e dei cantieri finanziabili

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