Domenica, 21 Luglio 2024
Il cambio di casacca

L'ex M5s Cancelleri alla convention di Forza Italia, Schifani: "Lo accolgo con piacere"

Dopo aver lasciato i pentastellati, l'ex viceministro ha partecipato al raduno azzurro al teatro Politeama, sedendosi dietro al presidente della Regione e a Lagalla: "Non ho tradito nessuno, FI non mi sta dando nulla". I deputati pentastellati all'Ars: "Dal movimento ha avuto tutto, non sputi nel piatto in cui ha mangiato"

Nei giorni scorsi ha lasciato il M5s, dicendosi deluso dal leader Giuseppe Conte. Oggi si è presentato alla convention di Forza Italia al Teatro Politeama. Una presenza con la quale l'ex viceministro Giancarlo Cancelleri ha praticamente sancito il cambio di casacca. Poi praticamente ufficializzato dalle parole del presidente della Regione Renato Schifani.

"Forza Italia è un partito aperto, così come lo siamo con Giancarlo Cancelleri che è stato un avversario di stile e che io accolgo con piacere. Cancelleri è stato un avversario di Musumeci ma lo ha fatto con stile, un politico che è stato al suo posto istituzionale nell'interesse della Sicilia". Cancelleri, seduto in seconda fila, si è alzato in piedi e ha ringraziato. 

Da anni uno dei volti simbolo dei pentastellati nell'Isola e per due volte candidato alla presidenza della Regione siciliana col Movimento, Cancelleri si è seduto dietro al presidente della Regione Renato Schifani e al sindaco di Palermo Roberto Lagalla. Accanto a loro il coordinatore azzurro in Sicilia, Marcello Caruso, che ha preso il posto di Gianfranco Miccichè. E poi ha spiegato: "Io non ho tradito nessuno. Non ho elettori in questo momento perché non ho nessun incarico. Non sono candidato e non ho alcun ruolo istituzionale, in Forza Italia non porto nulla e il partito non mi sta dando nulla. Non mi porto dietro nessun voto perché non ho debiti elettorali con nessuno. Oggi sono libero di fare le mie scelte". Cancelleri ha sottolineato che la sua scelta di entrare in Forza Italia è dipesa "per l'80%" dalle parole del governatore siciliano Renato Schifani: "Mi sono sentito apprezzato per il lavoro che ho fatto, pur non essendo esponente del suo partito, Schifani ha riconosciuto i miei sacrifici e i miei sforzi. Tanti mi stanno dicendo che ho fatto la scelta giusta, sia pubblicamente che privatamente, e che sono ben contenti di avermi in questa famiglia - ha aggiunto - Da oggi comincia un lavoro duro e complicato per dare il mio apporto a una famiglia che è già grande e che ha una sua struttura. Mi metto a disposizione del presidente Schifani e di chi ne avrà bisogno con carattere di attivismo".

Non si è fatta attendere la presa di posizione dei deputati dell'M5S all'Ars: "A Giancarlo Cancelleri, che finalmente ha trovato un approdo politico, auguriamo buona vita. Giancarlo ha dato molto al Movimento, ma dal M5S ha ricevuto tutto. Se ha ricoperto incarichi prestigiosi, di certo è solo grazie al Movimento 5 Stelle. Sarebbe pertanto corretto che non sputasse nel piatto dove ha mangiato e sul Movimento che gli ha consentito di uscire dall'anonimato e di fare politica. Sulla sua collocazione finale evitiamo di fare commenti, se il partito che gli ha dato ospitalità, e in cui evidentemente si rispecchia, è il partito di Berlusconi, Dell'Utri e Schifani, la cosa si commenta da sola. E in maniera eloquente”.

La convention è iniziata con un applauso al presidente Silvio Berlusconi, ancora ricoverato al San Raffaele di Milano. Sullo schermo è stato proiettato un video con immagini di repertorio e la voce del presidente che ripercorre la storia del partito e il suo valore. Al termine del filmato, tutta la platea, compreso lo stesso Cancelleri, si è fermata a battere le mani. 

Applausi che Cancelleri non ha lesinato anche dopo l'intervento di Edy Tamajo, l'assessore regionale che ha parlato di "nuovo bipolarismo in cui sarà difficile far crescere soggetti di centro" e in cui "dobbiamo aprire agli esclusi, ai delusi, a chi non ha più una casa, agli astensionisti".

Una sorta di benvenuto all'ormai ex pentastellato nelle parole del coordinatore Caruso. "Noi siamo una casa aperta, le nostre porte sono aperte a quanti vogliono condividere con noi i nostri ideali. Noi non vogliamo cambiare la Sicilia, vogliamo renderla normale".

Al Politeama è intervenuto in apertura anche il sindaco Lagalla: "Essere qui - ha detto - significa dare ancora oggi un'adesione a un progetto politico di coalizione. Non ci è consentito sbagliare: occorre lavorare con determinazione, volontà e prospettiva, continuando sulla strada della stretta collaborazione tra il governo regionale e il governo della città".

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