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“Grandi eventi o grandi enigmi?”, il M5S chiede di verificare i documenti

Secondo Claudia La Rocca è "anomalo, o almeno singolare, il rapporto numerico degli eventi finanziati dalla Regione per provincia". Palermo riceverà contributi per 20 manifestazioni

E' polemica sul calendario delle manifestazioni finanziate dalla Regione Siciliana. Il Movimento 5 Stelle denuncia la presenza di alcune anomalie e ha fatto richiesta di accesso agli atti. Il deputato cinquestelle Claudia La Rocca reputa "anomalo, o almeno singolare, il rapporto numerico degli eventi per diverse province. Ma c’è di più, alcune delle manifestazioni previste nel calendario definitivo, non risultano nell’elenco delle domande pervenute".
 
“Numeri alla mano - afferma La Rocca – su 164 manifestazioni totali (sportive, turistiche, sagre ed incontri, e così via), distribuite sull'intero territorio siciliano e finanziate dalla Regione, ben 63 si concentrano nel Catanese, di cui 4 solo a Pedara (comune di residenza dello stesso assessore regionale)”. “Andando avanti con l’elenco, - continua la parlamentare Cinquestelle – si evidenzia una strana sproporzione. Viene fuori, infatti, che la provincia con il più alto numero di Comuni in Sicilia, stiamo parlando di Messina, ha in elenco appena 36 eventi; la provincia di Ragusa si ferma a 4 eventi; mentre la 'fortunata' Palermo conta 20 eventi; e poi, 14 a Trapani, 9 nel Siracusano, 8 a Caltanissetta e 5 ad Agrigento. E, infine, sono soltanto 2 i 'Grandi Eventi' a cui può ambire la poco festaiola provincia di Enna. L’assessore faccia chiarezza, – conclude La Rocca – aspettiamo che ci vengano forniti tutti gli atti richiesti, nonché risposte coerenti ai nostri quesiti”.
 

In ultimo, la deputata resta in tema Turismo e denuncia "il blocco del progetto Digital Tourism Ecosystem, portato avanti dagli uffici dello stesso assessorato". “Questo governo – denuncia La Rocca - ha cambiato in modo irresponsabile un numero imprecisato di assessori, rallentando o bloccando svariati progetti, vanificando il lavoro svolto dagli uffici. Sono andate perse così molte opportunità, sono finiti nel nulla progetti che potrebbero metterci al passo con i tempi. Il progetto in questione è per la Sicilia un'opportunità concreta di sviluppo culturale, imprenditoriale ed economico”.
 

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