“C’è chi dice no”: lunedì l’incontro al Tmo sul referendum costituzionale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Una riforma che accentrerà il potere nelle mani del governo nazionale e che non servirà a ridurre i costi della politica. Queste sono alcune delle ragioni del comitato del No alla riforma costituzionale, che sarà al centro del referendum del prossimo ottobre, e di cui si parlerà lunedì alle 17,30 al Tmo - Teatro mediterraneo occupato di Palermo in via Martin Luther King, nel corso dell'incontro "C'è chi dice No". Un momento di confronto con la città in cui il comitato referendario approfondirà i punti al centro della legge Renzi - Boschi, che punta a riformare la Costituzione attraverso all'abolizione del bicameralismo paritario e radicali modifiche ai poteri del Senato. "La Costituzione non è il vangelo, ma non la si cambia in modo radicale a colpi di maggioranza, con un atto di forza da parte di un governo non eletto e con un parlamento eletto con una legge elettorale dichiarata incostituzionale - spiegano gli organizzatori - questa riforma ha come unico scopo quello di aumentare i poteri del governo centrale, a discapito delle regioni, che non avranno più voce in capitolo su temi importanti come sanità, energia, rifiuti e trasporto pubblico. Inoltre la millantata riduzione dei costi legata alla riduzione del numero dei senatori è una bufala: la Ragioneria dello Stato ha infatti dimostrato come il taglio dei costi sarà impercettibile, poiché raddoppiando gli incarichi aumenteranno le indennità".

Al dibattito parteciperanno Stefano Quaranta, deputato di Sinistra italiana - Sel e firmatario della richiesta di voto sul referendum, Armando Sorrentino dell'Anpi, Frank Ferlisi di Rifondazione comunista, Alessandro Crociata di Giuristi democratici e i componenti del Tmo.

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