Buoni spesa, Figuccia: "Orlando decide chi sono i poveri? Legga i dati Istat"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Sembrerebbero solo 40.000 gli aventi diritto ai quali Palazzo delle Aquile sotto la regia del sindaco, fornirà i buoni spesa per l'acquisto di beni alimentari ai soggetti in difficoltà. Il risultato di questo primo step vede una mole di famiglie tagliate fuori, mi riferisco a quelle che dichiarano un reddito superiore ai €600 indicati come parametro massimo dalla giunta comunale - a dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell'Udc all'Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue - una vergogna targata Orlando se pensiamo che la soglia di povertà stabilità dall'Istat si attesta sulle €670 mensili e se pensiamo che proprio a Palermo dove risiedono quasi un milione di persone, verranno esclusi dal sussidio migliaia di nuclei familiari dove tra lavoro sommerso, case in affitto e figli minori, si registra una cronica diffusione del disagio sociale. E se non fosse per le reti di solidarietà allestite tempestivamente in questi giorni dalla Caritas, dalle associazioni e dalle parrocchie che si sobbarcano di un lavoro immenso, saremmo già alla frutta. Urge immediatamente allargare la platea dei beneficiari, la cinghia va stretta in altri momenti che certamente non sono questi. Se il governo della città - conclude - non si sente adeguato ad affrontare e a lavorare un numero di pratiche ben superiore a quello rilevato, cercando come pretesto quello di ridurre la platea dei beneficiari, vada a casa in anticipo".

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