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Domenica, 22 Maggio 2022
Le reazioni politiche

Il Consiglio boccia la delibera sull'aumento dell'Irpef: "Scelta contraddittoria", "Bene, non siano i cittadini a pagare"

Franco Miceli e Carolina Varchi, candidati a sindaco di Palermo rispettivamente per l'area progressista e per Fratelli d'Italia hanno pareri opposti su quanto accaduto in Aula

Pareri opposti sulla scelta del Consiglio comunale di bocciare il raddoppio dell'addizionale Irpef, sul quale si regge il piano di riequilibrio redatto per evitare il default. Mentre per il candidato sindaco dell'area progressista Franco Miceli quanto accaduto in Aula è "una brutta notizia per la città che allontana l’approvazione dei bilancio, strumento indispensabile per garantire servizi e lavori pubblici", per Carolina Varchi, candidato concorrente, che corre per Fratelli d'Italia è "un bene", 

Secondo l'aspirante primo cittadino sostenuto dal centrosinistra "al di là del merito, molto complesso, della vicenda del piano di riequilibrio, non si comprende perché lo stesso Consiglio abbia prima approvato un piano di riequilibrio che prevedeva un aumento Irpef per, poi, rifiutare la delibera conseguente e persino la possibilità di rendere il tributo proporzionale al reddito, consentendo così di non gravare sulle categorie più fragili". "Chi gioca sulla pelle della città dovrebbe invece unirsi al grido di chi, come me e i gruppi della mia coalizione (PD, Movimento 5 Stelle e Sinistra Civica Ecologista più i movimenti civici), da settimane - dice Miceli - afferma l’insufficienza delle misure di sostegno decretate a Roma e la necessità di un impegno diverso e migliore da parte del Governo Centrale, se vogliamo rilanciare i servizi in città. Chi oggi ha bocciato la delibera Irpef non dice dove prenderebbe i soldi per approvare i bilanci: così è troppo comodo ed è solo propaganda elettorale, che i cittadini sanno riconoscere".

La pensa esattamente in maniera opposta la deputata nazionale di Fratelli d'Italia e candidata sindaco Carolina Varchi: "La nostra posizione è chiara nei confronti degli elettori: no all'aumento delle tasse, l'Amministrazione non può far pagare ai cittadini le proprie incapacità". Secondo la deputata il fatto che il Consiglio comunale abbia bocciato la delibera con soli tre voti a favore, sarebbe il sintomo che la maggioranza che ha sostenuto Orlando non esiste più. "La sinistra palermitana è ormai all'angolo e - continua Varchi - le prossime elezioni ne sanciranno l'uscita di scena. Adesso abbiano almeno il coraggio di portare in Consiglio una delibera che sia in grado di sorreggere il piano di riequilibrio, se davvero soni convinti che sia meglio del dissesto per via di questa elemosina che Orlando ha ottenuto da Draghi. Io credo che vogliano soltanto allontanare il rischio di essere chiamati a rispondere delle proprie responsabilità come amministratori, cosa che - conclude - il dissesto comporterebbe in automatico". 


 

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