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Fiume Oreto, bloccato il bando: prima la bonifica, poi le assunzioni

In 47 avrebbero dovuto formare 60 lavoratori socialmente utili per far da guardia alla foce. L'amministratore unico di Spo, Primavera: "Occorre rimuovere l'amianto, il progetto sarà rimodulato"

Prima vanno bonificate le sponde del fiume, solo dopo si potrà procedere al bando per l'assunzione di personale che dovrà formare le 60 "guardie" della foce dell'Oreto.

Insomma si blocca l'assunzione temporanea di 47 lavoratori della Spo, società in liquidazione, che avrebbero percepito quattromila euro per quattro mesi. "Il responsabile unico del procedimento, l'ingegnere La Rocca - scrive in una nota Massimo Primavera, amministratore unico della Spo - ci ha comunicato di fermare ogni attività, a seguito di problemi inerenti la presenza di inquinanti sul sito (amianto), che dovranno essere rimossi con fondi progettuali. Ciò richiede necessariamente una di rimodulazione del budget progettuale, che dovrà passare al vaglio degli organismi competenti". Secondo Primavera "tale attività richiederà tempi abbastanza lunghi".
 
Una ex collaboratrice di Spo, in una lettera inviata tramite posta elettronica a PalermoToday, aveva espresso "indignazione" per il possibile ritiro del bando scaduto a settembre. "Dopo più di un mese - si legge nella missiva - e dopo l'invio di ben 100 istanze  di partecipazione, non risultano neppure visionate le richieste pervenute via e-mail. L'amministratore non ritiene di dover dare alcuna spiegazione a quanti, dopo essere stati illusi per un anno e mezzo hanno finalmente aderito al predetto avviso annunciatoci fin dall'aprile 2010". Primavera replica così alla lettera: "Dopo un'attenta lettura della nota ho verificato telefonicamente con alcuni degli ex collaboratori della Spo se fossero tra i firmatari della stessa e di quelli contattati nel breve nessuno ha condiviso tale nota".
 
Il bando aveva già fatto discutere a settembre, quando il consigliere Idv Salvatore Orlando presentò un'interrogazione chiedendo all'amministrazione comunale chiarezza sul progetto legato a un finanziamento da 2.5 milioni di euro, fondi del ministero dell'ambiente, destinati attraverso l'ufficio dell'ex commissario per la gestione delle acque e dei rifiuti alla bonifica del fiume Oreto che attraversa la zona nord della città. "Perché assumere personale che dovrà formare lavoratori socialmente utili che, a loro volta, dovranno fare da guardia a un fiume che non esiste e su un'area che non è mai stata bonificata?". A distanza di un mese la risposta è arrivata: prima la rimozione dei rifiuti, poi le assunzioni. Ma i tempi non saranno brevi.
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